SLAI  COBAS MONALDI NAPOLI

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IL G8 GENOVA 2001

E’ indubbio, vi siano questioni connesse  al processo di internazionalizzazione del capitale che meritano  sicuramente essere approfondite.

E’ patrimonio di molti che le  istituzioni finanziarie internazionali osano espropriare sempre di più i governi nazionali della loro sovranità pregiudicando enormemente le scelte di politica economica  ed è evidente a tutti che il grande capitale finanziario privato essendo incontrollabile  tende a mettere in ginocchio per poi   assorbire liberamente secondo un propria logica speculativa masse crescenti di economie e capitali di altri paesi.

Sicuramente il movimento antiglobalizzazione innescato dalla piccola borghesia- radicale –contadina, impiegatizia e giovanile cerca di contrastare questo processo irreversibile accompagnata all’ineguale sviluppo e sfruttamento dei popoli e paesi sottosviluppati e non, questo è terreno fertile per le forze politiche falsamente di sinistra che attirano il proletariato per il radicalismo che il movimento esprime contro la globalizzazione, e cercano di incanalare tale movimento negli ambiti istituzionali utilizzandolo come base elettorale e di consenso.

Il movimento antiglobalizzazione rappresenta sicuramente una critica radicale nelle attuali condizioni, alle istituzioni internazionali, ma tuttavia per gli obiettivi che esso si prefigge non è in grado di porre (ancora) al centro la contraddizione classica capitale-lavoro vera origine della globbalizzazione. Non è infatti la centralità delle nuove contraddizioni  prodotte  dalla antiglobalizzazione perché, il movimento di classe politico proletario che lotta contro l’imperialismo della borghesia internazionale non è l’elemento maggioritario né le forze socio-politiche di questa classe ne sono la direzione.

I movimenti anche radicati su problematiche connesse al processo di “trasformazione” non sono “puri”,nel senso che non sono espressione di un’unica classe che lotta in particolari condizioni, ma raccolgono più categorie con obiettivi e aspirazioni comuni.

La vera natura di classe di un movimento non sempre è data dalla sola quantità dei soggetti sociali presenti in esso né semplicemente dal rapporto quantitativo tra loro, ma esiste anche una lotta per la direzione che è condotta dalle forze organizzate dei soggetti sociali che definiscono la natura e la direzione stessa del movimento.

E’ nostro dovere, e  per chi da sempre  opera per lo sviluppo del movimento operaio dare un giudizio sulla natura di classe del movimento anti-globalizzazione attuale per impostare correttamente l’azione affinché i futuri sviluppi di tale movimento assumano connotati proletari.

L’azione che le forze sociali di classe devono compiere verso il movimento antiglobalizzazione è inserirsi per rilanciare e rafforzare il più vasto movimento internazionalista proletario anticapitalista ed antimperialista.