7 ottobre

contro la guerra rafforzare la mobilitazione e radicarla nel territorio soccorsopopolare

L'attacco americano contro l'Asia centrale per la conquista del petrolio del Caspio ha fatto un salto di qualità. Sono cominciati i bombardamenti sulle città. Una popolazione già debilitata da un regime di fanatici religiosi servi degli americani è ora sotto bombardamento. Le cosche in lotta per il petrolio e per il dominio del mondo non hanno alcun rispetto della gente. Un altro mondo è necessario, anche altri modi di cibarsi, consumare etc, ma come osservato tempo fa finchè sono al potere i cannibali, la storia si ciba di carne, della carne umana degli sfruttati, dei bombardati, di quelli inviati a scannarsi gli uni contro gli altri.
 
Adesso basta! Si è continuata a rinviare e a sabotare la mobilitazione, dicendo ad esempio che bisognava aspettare che le bombe cadessero. Adesso le bombe cadono. La cosa più deleteria sarebbe di chiudersi in casa ad ascoltare quell'enorme complesso di bugie che sono i mass media. a guardare gli spettrali scenari della cnn, i cieli verdi della cnn.
 
Bisogna scuotersi e manifestare, e fare chiarezza. Questa è un altra fase della stessa guerra che da decenni si sviluppa per i soliti motivi, per il dominio sul petrolio, sul centro geostrategico del mondo. l'incrocio dei continenti antichi. Bisogna mobilitarsi in molte forme, nei posti di lavoro, nei quartieri, nelle scuole.
 
No alla complicità con i governi e i partiti della guerra. Cerchiamo di radicare ovunque la mobilitazione. Sappiamo bene che partiremo in pochi. Siamo comunque molti in più di quelli che si sono mossi prima delle altre guerre.
 
Usate le liste, finché sarà possibile, usarle per dare notizie delle mobilitazioni. Create solidarietà in basso, reti e comitati anche piccole. Lavorare invece con i ceti politici del dominio e del sottodominio è assolutamente una perdita di tempo. Tutto il vecchio ciclo va spazzato via. In fondo se ci pensate queste posizioni si sono già presentate per Genova. Non compiete di nuvo l'errore di privilegiare il ceto politico e le sue scadenze collaborazioniste.

 

8-10-01 2.42

da dove vengono le crudeltà collettive contro i deboli???

magius scrive...
Proprio l'aspetto della mancata solidarieta e della "crudelta"
collettiva indirizzata verso il soggetto piu debole, in
ambienti sociali (il lavoro e' solo un esempio)sono cose che fanno
riflettere..Perche succedono secondo te, Malega?

buona domanda!..

risposta..fa parte della decadenza della debolezza e non della forza occidentale, è sintomo della inevitabile sconfitta futura di tutta la formazione sociale occidentale
proviene dalla sconfitta strategica della classe operaia (schiavizzata a pratiche desolidarizzanti, liberiste, collaborazioniste tramite sindacati lami e dalemi vari e tramite pappine e supermercati e e e e)

non ci resta che fare come gli scioperanti a tomba aperta turchi o come carlo giuliani?
o gli scioperanti turchi e carlo giuliani sono già la controtendenza?
la guerra viene fatta anche per soffocare questa controtendenza di generosità..


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


Come battersi contro la guerra? Tutti ad Assisi con Berlusconi e D'Alema? 8-10ore 0.56

Berlusconi:"L'Italia è incondizionatamente con l'azione di guerra USA. L'Italia è pronta all'azione militare. Il governo si apetta la piena collaborazione dell'opposizione. Scatta il piano di sicurezza."  Come questa posizione di Berlusconi e di Forza Italia  e come le dichiarazioni filoamericane di D'Alema e Rutelli  si concilino con la loro partecipazione alle marce per la pace noi non riusciamo a capirlo.

Molto meno riusciamo a capire chi manifesta assieme assieme ai suddetti tirapiedi.
A niente è servita finora la confusione per la pace, se non al mantenimento di diversi professionisti della pace. Adesso diventa letale.Lo scopo è quello di inquinare il vero moto di ripulsa delle masse. Si occulta il significato della guerra, si sovradetermina il movimento in maniera del tutto simile a quanto avvenuto col gsf a Genova. Nello stesso momento la borghesia controlla l'attacco militare e anche la protesta contro di esso. Fa sorridere vedere quanti apparenti critici del sistema, quanti tromboni e tromboncini finiscano alla fine per marciare  se non incollati assieme , a qualche metro di distanza, ma nella stessa direzione.

Occorre cambiare rotta, come a Genova appunto. Occorre sviluppare mobilitazione e chiarezza su questa guerra che è una guerra di rapina per il petrolio del mar caspio, preludio alla guerra con l'Iran, con la Cina, che verrano sicuramente, anche se non l'anno prossimo. meraviglia grandemente come certi antimperialisti a parole finiscano poi in questa ammucchiata. Come se nella prima guerra mondiale fosse stato possibile stare assieme con Lenin e con lo zar.

In sintesi il vecchio movimento della pace è morto e sepolto e non c'è da sprecarci né tempo, né energie. E' un 'operazione mediatica di manipolazione di massa con grandi responsabilità morali e corruttive. Di nuovo ora, nel 2001, abbiamo guerra su scala più vasta di sempre. Il vecchio metodo è fallito completamente, come i vecchi partiti. Un'altra strada va imboccata, costruire dal basso i comitati contro la guerra e globalizzarli, costruire reti globali, come l'ANSWER, con un ritmo di scadenze globali, saltando i corrotti ceti politici (accademici, giornalistici, chiesastici.) nazionali  e le loro articolazioni di massa addette al controllo e all'intox del movimento popolare.






 

Original Message -----
From: magius <magius@gmx.net>
To: Soccorso Popolare <cerchiodig8@yahoogroups.com>
Sent: Monday, October 08, 2001 1:03 AM
Subject: Re: [Cerchio] Come battersi contro la guerra? Tutti ad Assisi con
Berlusconi e D'Alema?


Beh qualche differenza con altre guerre imperialiste c'e', dai..
L'Afganistan non e' il Cile di Allende.
Qui sono TUTTI CATTIVI, invasori e invasi. E per di piu', come nella
guerra dell'Iraq, l'invaso (Bin Laden come Saddam) fino a due minuti
prima era un alleato dell'invasore.
Questo non giustifica nulla, anche perche - come al solito - non i
governanti ma la gente ordinaria e' quella che per prima ci rimette la
vita, pero' inevitabilmente rende molto complicato schierarsi.
Io sono contro i talebani, sia afgani...che americani.

Fausto 8-10 3,43
se è per quello io sono anche contro bin berluska e bin d'alema
che difficoltà di schieramento vuoi avere?? era peggio lo zar o l'imperatore
di germania?
se non fosse che la popolazione afghana ci rimette, mi augurerei che il
conflitto durasse un bel pò e che si ammazzassero in quantità rilevante da
una parte e anche dall'altra.. se ci fosse la famosa torre, chi butteresti
giù bib laden o bin bush?? ti pare difficile la scelta?? hai dei dubbi??
buttali giù entrambi, così di certo non sbagli.

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