non vado in piazza con chi brucia
bandiere americane
il petroliere-presidente ha lanciato l'attacco,
l'attesissimo
attacco di vendetta. Impossibile immaginare dove questo attacco porterà.
Guerra
civile generalizzata nel mondo arabo? Ondata di terrorismi incrociati nel
mondo?
Militarizzazione globale della vita quotidiana?
Quel che vedo è che il movimento non è riuscito per ora a esprimere
sulla guerra un punto di vista capace di sottrarsi al dualismo tra
integralismo islamista e bellicismo capitalista.
Non esiste ancora una consapevolezza vera di ciò che l'integralismo
rappresenta. Io penso che dovremmo renderci conto del fatto che
l'islamismo ha la
stessa potenza distruttiva che ebbe il nazismo. Una considerazione
> sull'aggressività reazionaria dell'integralismo sessuofobo e
razzista dell'islamismo è finora assente dalla coscienza del movimento in
Italia.
Questo è pericolosissimo, perché rischia di portare il movimento
verso posizioni di tipo antiamericano.
Personalmente considero l'antiamericanismo il peggiore di tutti i
pericoli, il pericolo che ci trasforma in movimento fascista
antiglobalizzazione.
Ho visto bruciare bandiere americane nella manifestazione che si è
svolta a Roma.
Io non vado in piazza per ritrovarmi insieme a gente che brucia le
bandiere americane.
Il terzo attore per il momento non è emerso, e rischia di riemergere
il mostriciattolo rancoroso che prese le difese di Hussein nei giorni
della guerra del golfo e di Milosevic nei giorni dei bombardamenti su
Belgrado.
La grande novità del movimento di Seattle consiste nel fatto che si
tratta, prima di tutto ed essenzialmente, di un movimento nordamericano, di
un movimento capace di trasformare il centro vivo del processo globale
di produzione e di immaginazione.
> Contro gli Stati Uniti d'America non può crescere nient'altro che
fascismo.
> bifo
> At 19.02 07/10/01 +0200, you wrote:
>>hanno attaccato, dichiara Bush alla cnn
>>che cosa pensate voi, è bene seguire l'invito del social forum e
scendere immediatamente in piazza?
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