Federazione Anarchica Italiana
Convegno di Bologna del 6 e 7 ottobre
Mozione conclusiva
A circa un mese di distanza dall'11 settembre non abbiamo alcuna certezza
oggettiva sugli autori della strage e sui loro mandanti. Siamo però certi che
le vittime di tutto ciò, a parte le migliaia di morti nell'immediato, saranno i
proletari del Nord e del Sud del mondo, che vedranno ulteriori morti,
distruzioni, saccheggi, oppressioni, miseria e soppressione delle libertà
politiche, sociali e sindacali.
Questa è la conseguenza certa dello scontro militare ed economico tra i potenti
(a vario livello) della Terra: mentre scriviamo queste righe, ci giungono le
notizie dell'attacco militare angloame-ricano alle popolazioni afgane e delle
prime vittime civili dei bombardamenti "chirurgici". La situazione
attuale, nel suo complesso, conferma l'analisi anarchica del rapporto
inscindibile tra logiche statali e guerra come condizione permanente dello
sviluppo del dominio e della società dello sfruttamento.
Occorre impedire la logica dello scontro militare ed economico, mascherato da
"conflitto di ci-viltà", tra i Signori della Terra. La politica
U.S.A. dalla "Guerra del Golfo" passando per le infi-nite guerre
jugoslave, si è caratterizzata con il tentativo di affermare la propria
egemonia sul si-stema economico e politico internazionale, garantendosi il
controllo del territorio planetario. Una politica che vede, sul piano interno di
tutte le nazioni coinvolte, un aumento delle spese militari a detrimento delle
spese civili, un aumento della repressione, l'attacco alle condizioni di vita ed
al reddito delle classi lavoratrici.
Gli Stati ci hanno portato, ieri come oggi, ad una situazione di "guerra
infinita" volta, in questa fase storica, soprattutto al controllo delle
risorse strategiche, nonché delle vie di comunicazione e di trasporto. La
creazione dell'attuale immagine del nemico - l'islamico, terrorista per
definizio-ne - è funzionale, nella sua falsità, alla giustificazione dei
massacri che sono già iniziati; massa-cri che, come sempre, colpiranno quasi
esclusivamente le popolazioni inermi. Si tratta di un tentativo di vera e
propria militarizzazione delle coscienze, funzionale anche all'accettazione di
leggi liberticide e razziste (si pensi, per l'Italia, alla famigerata legge
Bossi-Fini sull'immigrazione).
L'opposizione alla guerra, allo Stato, al capitale, al militarismo, ed alla
"globalizzazione" deve essere intransigente, deve sfuggire alla logica
della spettacolarizzazione del conflitto imposta dai mezzi di comunicazione di
massa, alla quale purtroppo - si pensi a Genova - non sfuggono ampi settori del
movimento d'opposizione. Settori i cui "azionisti di maggioranza" si
stanno avviando sulla strada dell'istituzionalizzazione, tramite il progetto di
costituzione di un ennesimo partitino (l'"Italia Social Forum").
È nostro interesse, invece, riportare le tematiche antimilitariste, antistatali
ed anticapitalistiche tra la "gente comune" che subisce gli effetti
devastanti della società gerarchica: occorre evitare il più possibile
l'isolamento sociale che la politica di guerra vuole costruire intorno a
qualunque movimento di opposizione reale. Non possiamo allora che valutare
positivamente e ribadire la scelta di coniugare radicalità e radicamento che,
come anarchici federati, ci hanno caratterizzato nell'opposizione contro il G8 a
Genova la primavera e l'estate scorsa, andando a costruire mo-menti di
aggregazione di massa contro la guerra, che mettano in piedi iniziative di lotta
e di con-fronto antimilitariste.
Le compagne ed i compagni della Federazione Anarchica Italiana, riuniti i giorni
6 e 7 ottobre 2001 a Bologna in Convegno Nazionale, decidono allora quanto
segue:
1. Sulla base dei predetti contenuti analitici, conferisce mandato alla
Commissione Antimi-litarista perché realizzi un manifesto nazionale contro la
guerra;
2. Invitano i compagni a proseguire il loro percorso di mobilitazione contro la
guerra e, in particolare, indice per il 4 novembre 2001 una giornata nazionale
di manifestazione a carattere antimilitarista basata su iniziative locali;
3. Conferisce mandato alla Commissione Antimilitarista per la costituzione di un
sito INTERNET che contenga documenti, volantini, collegamenti
sull'antimilitarismo e l'opposizione alla guerra;
4. Conferisce mandato alla Commissione di Corrispondenza ed alla Commissione
Antimili-tarista di valutare la possibilità di indire una manifestazione
antimilitarista nazionale unitaria contro la guerra, aperta alla partecipazione
di altri soggetti politici e sociali pacifisti ed antimili-taristi;
5. Ravvisa l'esigenza di un Convegno Internazionale delle forze anarchiche e
libertarie sulle tematiche antimilitariste e dell'opposizione alla guerra.
CONTRO LO STERMINIO DELLE POPOLAZIONI INERMI
DISERTIAMO LA GUERRA ED IL MILITARISMO
L'UNICA GUERRA CHE SIAMO DISPOSTI A COMBATTERE
È QUELLA DI CLASSE PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE
PER L'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO
PER L'UGUAGLIANZA E LA LIBERTÀ
Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Bologna, 6 e 7 ottobre 2001