Berlusconi:"L'Italia è incondizionatamente con l'azione di guerra USA. L'Italia è pronta all'azione militare. Il governo si apetta la piena collaborazione dell'opposizione. Scatta il piano di sicurezza."  Come questa posizione di Berlusconi e di Forza Italia  e come le dichiarazioni filoamericane di D'Alema e Rutelli  si concilino con la loro partecipazione alle marce per la pace noi non riusciamo a capirlo.

Molto meno riusciamo a capire chi manifesta assieme assieme ai suddetti tirapiedi.
A niente è servita finora la confusione per la pace, se non al mantenimento di diversi professionisti della pace. Adesso diventa letale.Lo scopo è quello di inquinare il vero moto di ripulsa delle masse. Si occulta il significato della guerra, si sovradetermina il movimento in maniera del tutto simile a quanto avvenuto col gsf a Genova. Nello stesso momento la borghesia controlla l'attacco militare e anche la protesta contro di esso. Fa sorridere vedere quanti apparenti critici del sistema, quanti tromboni e tromboncini finiscano alla fine per marciare  se non incollati assieme , a qualche metro di distanza, ma nella stessa direzione.

Occorre cambiare rotta, come a Genova appunto. Occorre sviluppare mobilitazione e chiarezza su questa guerra che è una guerra di rapina per il petrolio del mar caspio, preludio alla guerra con l'Iran, con la Cina, che verrano sicuramente, anche se non l'anno prossimo. meraviglia grandemente come certi antimperialisti a parole finiscano poi in questa ammucchiata. Come se nella prima guerra mondiale fosse stato possibile stare assieme con Lenin e con lo zar.

In sintesi il vecchio movimento della pace è morto e sepolto e non c'è da sprecarci né tempo, né energie. E' un 'operazione mediatica di manipolazione di massa con grandi responsabilità morali e corruttive. Di nuovo ora, nel 2001, abbiamo guerra su scala più vasta di sempre. Il vecchio metodo è fallito completamente, come i vecchi partiti. Un'altra strada va imboccata, costruire dal basso i comitati contro la guerra e globalizzarli, costruire reti globali, come l'ANSWER, con un ritmo di scadenze globali, saltando i corrotti ceti politici (accademici, giornalistici, chiesastici.) nazionali  e le loro articolazioni di massa addette al controllo e all'intox del movimento popolare.