27 giugno 2001- Papua Nuova Guinea:

uccisi tre giovani che protestavano contro le misure imposte dal Fondo Monetario e dalla Banca Mondiale. Le bidonville blindate dall'esercito.
 
 
PORT MORESBY - E' stato imposto il coprifuoco nella capitale di Papua Nuova
Guinea, dopo gli incidenti di martedì che sono costati la vita a tre
studenti, uccisi dalla polizia. Il primo ministro Nekere Morauta ha
dichiarato che l'imposizione (dalle 19:00 alle 07:00 locali) durerà fino al
10 luglio. La protesta dei ragazzi nelle strade del Paese era diretta contro
i progetti di riforme economiche concordati con il Fondo monetario
internazionale e la Banca mondiale. Le manifestazioni degli studenti, andate
avanti pacificamente per sei giorni, sono degenerate martedì in scontri
violenti dopo l'intervento della polizia, che ha cercato di disperdere i
dimostranti. La reazione degli agenti è stata scatenata dal tentativo di un
migliaio di persone che cercavano di portare i cadaveri dei tre studenti
fino al parlamento, chiedendo le dimissioni immediate del governo.
"Tutti i cittadini rimangano nelle loro case"  ha imposto allora il premier.
Per le vie di Port Moresby, decine di agenti in tenuta anti-sommossa stanno
riportando l'ordine. Di fronte alle comunità più povere, vere e proprie
bidonville ai lembi della città, stazionano i soldati dell'esercito.  

(27 GIUGNO 2001, ORE 08,35)