APPELLO PER STEFAN MARIC
Stefan a Padova 21 ottobre 2001
Questo è Stefan Maric di
otto anni profugo da Bozansko Grahovo, Bosnia. Adesso è qui a Padova col
padre Mile e li sosteniamo nella difficile prova che intraprenderà Stefan
nei prossimi giorni. Dovrà fare ben quattro difficili operazioni alla spina
dorsale per tentare di avere la vita salva e di tornare normale. Si
sospettava dapprima un tumore ci sono gravissime malformazioni che, assicura
lo specialista è possibile correggere.
Stefan è qui con l'aiuto di
compagni e di un comitato popolare della Val di Susa che l'hanno sostenuto
il suo caso nel corso delle inixìziative a sostegno delle popolazioni sotto
attacco imperialista. Stefan era nella pancia di sua mamma quando tutta la
famiglia ha dovuto andare profuga e il villaggio di 8000 abitanti (oggi ne
conta mille) è stato abbandonato e distrutto. i profughi oggi vivono in
condizioni difficilissime in campi e case della Jugoslavia.Stefan era a
Belgrado sotto i bombardamenti.
Noi di Soccorso Popolare di
Padova siamo riusciti ad individuare e praticare una possibilità, un canale
che permetterà le costosissime cure ed assicuriamo la base materiale, l'accudimento
di Stefan e di suo padre Mile. Proponiamo a tutti i compagni di veneto
contro la guerra l'adozione di questo caso. L'internazionalismo e il
soccorso non devono essere solo slogans, ma vivere in pratiche continue.
Abbiamo riscontrato nel percorso concreto di questo caso che è possibile
ottenere l'adesione convinta di molte persone delle più disparate posizioni
di partenza ( e viceversa se ne lavano le mani certi che a parole sono
umanitari fin ..)
Abbiamo anche un'altro
impegno, quello di raccogliere qualche fondo e medicine per l'ospedale del
Fronte Popolare Democratico di Palestina a Ramallah. Anche qui servirebbe
l'impegno di tutti.
Per la manifestazione di
sabato 27 Padova ore 15 piazzale stazione ffss e corteo fino a
prato della valle. Ci sono difficoltà di propaganda. Non abbiamo coperture
politiche di nessun tipo, tutti i gruppi politici, i partiti e partitini ci
sono ostili.Francamente non è facile lavorare in questa situazione. non è
facile remare sempre controcorrente. Teniamo duro Tiriamoci su le maniche,
attacchiamo tutti i manifesti che abbiamo, facciamo volantini...e ..pensiamo
a Stefan a tutti gli Stefan che ci sono in questo momento in Afghanistan..dimostriamo
nei fatti il rifiuto della guerra...Le manifestazioni del pacifismo
istituzionale si stanno sgonfiando...come si può essere per la guerra e per
la pace insieme?? coraggio, prima o poi il vento cambierà e spazzerà
via questa mefitica nebbia opportunista, un altra realtà va imposta da
parte di un altro movimento fatto di persone reali, di atti reali, di
corrispondenza tra quello che si dice e quello che si fa. Ricordiamo anche
l'assemblea di giovedì prossimo a scienze politiche aula p ore 17,30
stefan e marc


stefan ieri oggi chi sarà quel bimbo afghano?