Tutti Contro la Guerra
contro le tensioni e aggressioni verbali e fisiche all’interno del movimento nel Veneto
Ripubblichiamo, come commissione comunicazione di Veneto Contro la Guerra, alcune lettere su una situazione di tensione esistente dentro ai nostri territori, dove una logica di dominio nel movimento e controllo territoriale, che mal si addice ai tanto sbandierati principi di non violenza, porta a ripetuti scontri (in questo momento specie a Venezia).
Impegnati come siamo alla costruzione di un’iniziativa unitaria contro la guerra, con il passaggio importante e difficile della manifestazione contro la guerra e contro lo scudo stellare- Montecchio 5 ottobre, non possiamo che vedere con preoccupazione questa dinamica negativa di rissa interna e di aggressioni ripetute.
Ribadiamo, come abbiamo fatto ancora ieri a Treviso con quei compagni e come avevamo fatto più volte a Montecchio nel campo del Montecio rock e nella sezione PRC di Brendola e nel incontro con il regionale del PRC, che la nostra intenzione è quella di unire tutte le forze contro la guerra, di collelgare il nostro territorio in una rete globale contro la guerra. In tale prospettiva siamo riconosciuti nell’ A.N.S.W.E.R promossa da gruppi americani e di altri paesi.
Non siamo stati noi a dividere la mobilitazione contro lo scudo stellare e contro la Nato. Nella riunione plenaria che ci fu qualche settimana fa a Montecchio, nel campo del Montecio Rock, proponemmo appunto la mobilitazione unitaria , com’era stato per Genova ed i locali di Montecchio erano in gran parte d’accordo. Furono le Tute Bianche presenti a dire che gli obiettivi (essere contro il summit e contro lo scudo stellare) erano giusti, ma che prima andava costituito il social forum. Fu poi portata avanti una linea di frattura tra buoni e cattivi, tra chi era istituzionale e chi no. Il Prc stesso su istanza di quello regionale, in particolare di Venezia, come si può vedere da una lettera che ci è giunta da uno dei suoi iscitti che aveva aderito individualmente alla mobilitazione, si è poi ritirato. Restava comunque una mobilitazione nella piazza di Montecchio e dei forum cui avevamo lavorato. In particolare il forum specifico sulle guerre stellari con Russo Spena e gli altri due era stato il prodotto di un lavoro di contatti di Spartakus. Questa piazza tematica apprendiamo essere stata spostata a un paese di distanza, lasciandoci ancora più scoperti. Diciamo queste cose apertamente e serenamente, prima che le cose accadano. Sappiamo di essere esposti alla repressione e alle provocazioni e sappiamo che non bastanole adesioni dell’Answer di New York o dei Cobas di Roma a darci una tutela adeguata. Questa noi la cerchiamo anzitutto nel movimento, nella gente che verrà e vedrà, nelle coscienze di tutti quelli che lottano davvero contro la guerra nel Veneto e in Italia. Troppi fatti assolutamente negativi sono avvenuti in questi decenni oramai, trppe aggressioni all’interno del movimento, assolutamente in contrasto con la tanto sbandierata nonviolenza attuale. Non è accettabile un ragionamento come quello esposto oggi nella lista no-ocse e riportato da molte altre liste:
“allora dico che chi continua a gridare
"AL LUPO!" dal lupo deve essere sbranato.
La volta precedente era la storia del banchetto, che il comunicato
del Rivolta spiego' per filo e per segno: non si puo'
tollerare che
dementi stalinoidi e pezzi di merda *narco-insurrezionalisti* riempiano
Mestre di scritte giganti che ti danno dello sbirro e dell'infame, poi facciano
un banchetto protetto con spranghe in bella vista e addirittura bombolette di
gas anti-aggressione (bella coda di paglia, eh?), e quando ricevono
la sacrosanta reazione si lamentino come agnellini battendo i piedi per
terra e puntando il dito contro le "tute bianche cative, cative!".
NON SOLO: questi grandi nemici dello stato borghese e della sua
giustizia SPORGONO DENUNCIA presso i carabinieri, i compagni del Rivolta
subiscono una perquisizione e gli sbirri intimano: "Quello li' [Vladi, noto
"rivoluzionario" locale] non lo dovete toccare!". Strano,
eh?Nicola, vedi ben di ripigliarti, se pensi che siamo tutti sprangatori o
complici degli sprangatori perche' mai perdi tempo con noi?
Non è accettabile che passi un discorso
dove a dei manifesti si può “rispondere” con una meritata lezione con
l’aggressione fisica, Non è accettabile che si facciano nomi di compagni
(dopo aver aggredito loro e i loro ambiti) che li si accusino di colludere con
le forze di polizia, o peggio. L
Questo clima torbido, con ammonimenti, con aggressioni, e minaccie esplicite a persone chiamate per nome (non ancora cognome) non ci piace per nulla. Ci stupisce anche che non lo si condanni apertamente, specie da parte di tutte quelle organizzazioni che osanano perpetuamente alla non violenza e alla pace e non si accorgono però della violenza dei loro colleghi di forums, in particolare poi chiamiamo in causa il prc che ha molti compagni nella mobilitazione e che può, se vuole, ben conoscere fatti e circostanze ed effettive responsabilità. E’ ora di farla finita con questa concezione patrimoniale sul movimento. Queste offese a centinaia di compagni comunisti e libertari, etichettati “dementi stalinoidi e pezzi di merda narco-insurrezionalisti” non sono solo offese gravi e inaccettabili, sono qualcosa di peggio. Che dice il Prc di questo linguaggio e di queste accuse? Che ne dicono i cattolici? Che ne dice Lilliput?
Noi mettiamo le mani bene avanti. Sappiamo bene che poi i cattivi saremo noi. Come stalinisti pazzoidi e spacciatori libertari, notate la finezza degli epiteti, siamo denunciati nome e quasi cognome a chi? Provocata la rissa, tirato il sasso, riparatisi dietro gli scufdi di papà chi farà poi le spese della rissa? Chi sarà il cattivo? Le terre in cui viviamo, lavoriamo agiamo, non appartengono né agli americani, né a qualche gruppetto paristituzionale. Abbiamo il dovere ( prima che il diritto) di esporre preoccupazioni contro la guerra che sono in larga parte della popolazione senza che corriamo il rischio di venire aggrediti (per conto di chi?), abbiamo il diritto di fare analisi, di manifestare senza essere offesi con epiteti come quelli riportati, con minaccie, aggressioni.
Ribadiamo tutto ciò in prospettiva della manifestazione di venerdì 5 cui già hanno aderito molte persone e giovani che con le beghe del vecchio ciclo non c’entrano un cavolo e che non devono essere coinvolti. Sono persone e gruppi che vogliono manifestare contro la guerra punto e basta.
Noi vogliamo fare una manifestazione chiara, di massa con modalità già pubblicamente esposte, con un percorso su cui abbiamo ottenuto l’autorizzazione. Questo vogliamo fare e faremo e ci appelliamo a tutto il movimento che lotta per la guerra. Venite compagni e siate compartecipi con noi e testimoni.
L’ora di voltare pagina sarebbe già passata. Le vecchie beghe, le forme (oltretutto perdenti) del vecchio “movimento” dovrebbero essere state superate da un pezzo. Siamo di fronte a un nuovo ciclo, a una nuova situazione. C’è bisogno dell’unità più ampia contro la guerra e di forme partecipative nuove che assemblino anzitutto non i capetti politici ma le masse enormi di giovani, di lavoratori che sono state lasciate in balia dell’avversario, spesso a causa del soggettivismo, del policantesimo delle vecchie organizzazioni. C’è da unificare il mondo contro la guerra, a partire dal mondo del lavoro, tutto il mondo del lavoro,dei giovani, degli immigrati che stanno subendo un attacco sociale accelerato in nome della grande globale crociata degli stati contro il terrorismo.
Tutti contro la guerra dunque.
la commissione comunicazione di veneto contro la guerra
rinviata da mutante da sergio ruggeri- presente in jugocoord e in no ogma
In noocse-bo@y...,
Anarres <anarres@f...> wrote:
TUTE BIANCHE O GUARDIE
BIANCHE?
Nicola su Noocse
Nicola sulle aggressione ad Annamaria della rete antirazzista di Venezia
30-9-2001
in noocse-bo@y..., Nicola Mancini
<nicolaman80@y...> wrote:
Mi sono veramente rotto i coglioni di queste continue
storie sulle guardie bianche, sia chiaro non verso chi
le scrive, ma verso chi nelle Tute Bianche non prova
neanche a rispondere o a spiegare a tutti, il perchè
troppo spesso, vengono fatti questi gesti schifosi di
picchiare altri compagni.
Io stesso sono una tuta bianca, forse poco ortodossa,
ma pur sempre una tuta e mi vergogno ogni volta che
vengono fatte cazzate del genere e m'indigna ancora di
più, il fatto che lo "stato maggiore" delle TB, non
spieghi in rete, a tutti, o almeno ai "propri"
militanti i perchè di queste azioni squadriste verso
altri compagni, certo diversi da noi, ma comunque
compagni, dai quali, dopo Genova, abbaiamo forse
qualcosa da "imparare".
30-9-01
Roberto a Nicola sulla aggressione alla comapgna Annamaria della rete antirazzista di Venezia
In noocse-bo@y...,
Wu Ming 1 <roberto.bui@l...>
wrote:
Avete rotto i coglioni tutti e due, chi queste
balle le diffonde e
chi ci crede e le usa per stimolare
una "autocritica" che non si capisce
cosa dovrebbe riguardare,
1) perché ogni volta che si va a verificare "i fatti non sussistono";
2) perché le tute bianche sono addirittura in OVERDOSE DA
AUTOCRITICA, tanto da non esistere piu' in quanto tali.
Non conosco quest'ultimo episodio, ma siccome so bene com'e' andata
la volta precedente, subito dopo Genova, e so che tipo di balle costoro
hanno diffuso urbi et orbi in piu' lingue da un anno a questa parte (vedi
il comunicato fantapolitico "Pompieri della rivolta" o gli articoli di
Sandra K. su Umanità Nova), allora dico che chi
continua a gridare "AL
LUPO!" dal lupo deve essere sbranato.
La volta precedente era la storia del banchetto, che il comunicato
del Rivolta spiego' per filo e per segno: non si puo' tollerare che
dementi
stalinoidi e pezzi di merda *narco-insurrezionalisti* riempiano
Mestre di scritte giganti che ti danno dello sbirro e dell'infame, poi facciano
un banchetto protetto con spranghe in bella vista e addirittura
bombolette di gas anti-aggressione (bella coda di paglia, eh?), e quando
ricevono
la sacrosanta reazione si lamentino come agnellini battendo i piedi per
terra e puntando il dito contro le "tute bianche cative, cative!".
NON SOLO: questi grandi nemici dello stato borghese e della sua
giustizia SPORGONO DENUNCIA presso i carabinieri, i compagni del Rivolta
subiscono una perquisizione e gli sbirri intimano: "Quello li' [Vladi, noto
"rivoluzionario" locale] non lo dovete toccare!". Strano, eh?
Nicola, vedi ben di ripigliarti, se pensi che siamo tutti sprangatori
o complici degli sprangatori perche' mai perdi tempo con noi?
R.