da rilevare che i Blak Bloc in italia non sono certo stati accolti con gli applausi

                      dai giornali      Domenica 30 Settembre 2001

                          - CORTEO PACIFISTA A WASHINGTON

                          Va in piazza l’America che non crede alle bombe

                          Washington. Schieramento di agenti in assetto da guerriglia urbana, giovani con il fazzoletto nero sul volto, lacrimogeni al   pepe, qualche manganellata: la manifestazione per la pace, ieri, a Washington (ma anche nel campus universitario di  Berkeley in California), ha visto momenti di tensione tra le forze dell'ordine e i «duri» del movimento no-global, che hanno  adottato per l'occasione parole d'ordine pacifiste. Alle giornate di protesta di Washington, che si concludono oggi, sono   pure presenti esponenti del Genoa Social Forum italiano. In un'altra parte della città, al grido di «Ogni vita umana è sacra»,   circa 3.500 persone, in rappresentanza di diverse organizzazioni pacifiste, tenevano un comizio nel segno della tranquillità.
                          «La guerra non riporterà in vita le vittime dell'Wtc», «La guerra e il razzismo non sono le risposte giuste», «L'Aghanistan,  dove vanno a morire gli imperi», si leggeva su cartelli e striscioni.
                         I giovani radunati dalla Anti-Capitalist Convergencè , una rete di gruppi anarchici e anti-capitalisti, circa un  migliaio, ( 2000 secondo la tivu' che mostra una buona presenza di blak bloc)  erano partiti dal Campidoglio determinati a marciare sul Fondo monetario internazionale e sulla Banca mondiale, le    istituzioni mondiali teste di ponte della globalizzazione. La polizia era preparata. Aveva chiuso al traffico la zona intorno   alle sedi di Fmi e Bm. Scortati da centinaia di agenti protetti da giubbotti anti- proiettile e dotati di manganelli, i      manifestanti hanno sfilato nel centro.
                          Seguiti da bus del comune, che dovevano servire per portare in carcere gli arrestati (ma i fermi sono stati pochi) , i  dimostranti hanno innalzato cartelli con gli slogan «Arabo non è uguale a terrorista» e «Distruggiamo l'imperialismo, non  l'Afghanistan». Poi il corteo s’è diretto verso la manifestazione dei pacifisti, accolto da un lungo applauso.

 

nota di redazione: è assolutamente significativa la dinamica delle manifestazioni americane dove sono le stesse aree, libertari e comunisti, o come si esprime carinamente uno dei non violenti  delle tute biancheoggi , dementi stalinoidi e narco.insurrezionalisti, significativa anche è la rincorsa della Raffaella ( e del Bruno) qualificati come esponenti nazionali del gsf. La raffaella dell'arci dovrebbe andare a manifestare davanti all'ufficio di berlinguer per le sue posizioni pubbliche a favore degli usa e della nato e quindi della guerra.....