frammento di discorso sulla guerra

Preferisco dipingere gli occhi degli uomini che le cattedrali, perché negli
occhi degli uomini c'è qualcosa che non c'è nelle cattedrali, per quanto
maestose e imponenti siano.
 Pensiero di Van Gogh

 

OCCHIO PER OCCHIO, ALLA FINE SAREMO TUTTI CIECHI

per caso guardando le foto sui giornali, mi è capitato di osservare gli occhi incerti, smarriti, inpauriti del piccolo new yorkese al collo di suo padre e mi è sono ritornati alla mente quelli del piccolo Muammad. Sempre oggi   25 settembre del 2001 nel suo infame articolo di fondo  Giovanni Sartori da dei consigli agli americani per gestire i media nel prossimo periodo:

"Facendo un passo indietro nel tempo, vale ricordare che gli americani hanno perduto la

guerra del Vietnam alla televisione, in funzione della televisione. Quel­la guerra è stata 1a prima

 guerra «vista” Ma qualsiasi guerra è sempre orribile e inevitabilmente «sporca”.. E chi

la fa vedere come guerra sporca, è chi la perde. Non è vero ‑come e diceva Walter Cronkite,

il primo grande commentatore televisivo che l'immagine «non mente mai”      

In realtà l'immagine  mente quanto le parole e con molta più efficacia delle parole…. 

 

Dunque le immagini non raccontano nessuna verità. Nel combattere militarmente il terrorismo gli Stati Uniti dovranno ricordare la lezione del Vietnam: che le guerre si combattono anche in televisione. Una incursione riuscita può essere fatta fallire da una fotografia «collaterale» di troppo."

Giovanni Sartori Il Corriere della Sera 25 settembre 2001

E così si preparano alla censura, alla guerra sporca contro le coscienze, alla disinformazione che del resto hanno sempre praticato, specie in tempo di guerra. Ma noi lo sappiamo cosa dicono gli occhi  dei bimbi e dei ragazzi del mondo: orrore per il macello che li aspetta. E allora non autocensuriamoci noi, usiamo quello che non ci possono ancora togliere la nostra voce, le nostre gambe, la nostra passione, il nostro amore, facciamo salire dovunque la protesta.

 

p.soccorsopopolare f

Il Corriere della Sera 25 settembre 2001 articolo di fondo