La morte di migliaia di civili
e lavoratori a New-York come a Baghdad o
in Palestina o in Turchia non
può lasciare indifferente chi oggi si
mobilita per un nuovo mondo
possibile.
La logica della rappresaglia
sui popoli colpisce sempre le parti piu' deboli della societa'!
Ma i drammatici avvenimenti
di questo periodo sono il prodotto di una
politica internazionale sempre
più improntata alla logica della pacificazione
armata del Pianeta in nome della
SPA OCCIDENTALE,
di cui proprio i governi Usa
i G8 e la Nato sono da anni protagonisti !
Politica riconfermata in pieno
ancora pochi giorni fa a DURBAN
negando la condanna della politica
sionista del governo
SHARON e la fondatezza della
richiesta di risarcimento alle popolazioni
Africane per la schiavitu'
patita da milioni di persone in AMERICA,
Proprio per questo e proprio
in questo momento,dobbiamo ribadire :
- La necessità di sciogliere
un patto militare come la NATO, che di
questalogica si fa interprete
, per avviare un futuro di pace nella giustizia.
-L'annullamento dei vertici militari
e delle ipotesi di guerre spaziali
inutili e costosissime
- La chiusura delle basi militari
in Italia situate pericolosamente a
ridosso o addirittura dentro
gli insediamenti urbani
-L'abbandono degli scenari annunciati di 3a guerra MONDIALE
SCUDO SPAZIALE? DELIRIO GLOBALE!!!!
L'umanità contro la Nato e i signori della guerra
Nel promuovere, sotto il nome di
"scudo stellare", il nuovo imponente rilancio delle
spese militari
della
amministrazione Bush mostra i suoi veri intenti
:la logica del dominio!
Il movimento globale in marcia a Napoli come
a Genova contro le
politiche
neoliberiste e per un altro mondo possibile, chiama
ora alla
mobilitazione
nazionale e internazionale nei giorni dei vertici
NATO, per far tornare
le città crocevia dei popoli del Mediterraneo
e delle loro lotte per la
giustizia che sola può costruire la pace.
Noi, uomini e donne impegnati al fianco delle popolazioni
sotto i
bombardamenti, a Sarajevo come a Belgrado, come in
Kosovo, o sotto il
tiro
di eserciti oppressori che la NATO accoglie o di cui
è complice, a
Gerusalemme come a Dyarbakyr, chiamiamo tutti coloro
i quali si prendono
a
cuore le sorti e il futuro dell'umanità e perciò
si oppongono alla
gendarmeria globale dei potenti, di essere presenti
nelle iniziative per
chiedere:
- Lo scioglimento della NATO e di tutti i patti militari
del mondo
- Il taglio delle spese militari, contro la corsa
al riarmo il cui più
perverso emblema è il progetto USA di "Scudo
Stellare". Il suo
gigantesco e
inutile costo basterebbe da solo a risolvere il problema
dell'approvvigionamento idrico vera urgenza in gran
parte del mondo
- L'arresto delle politiche neoliberiste di taglio
alle spese sociali,
di
privatizzazione dei servizi pubblici e di precarizzazione
del lavoro
promosse dai poteri del capitale globale, coordinati
negli organismi
internazionali come il WTO a guardia dei quali è
collocata la NATO,
braccio
armato della globalizzazione neoliberista
- La liberazione dei territori e delle popolazioni
dalle servitù
militari
(che non tollerano alcun confine geografico ed etico
come dimostra
l'impunità dei responsabili della strage del
Cermis) e dalle produzioni
nocive ad esse legate
- Lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica
in direzione di
obiettivi di pace e di sostegno ai bisogni umani,
fuori
dal controllo
del
mercato delle guerre e dell'apparato militare-industriale.
L'Italia è stata portata in prima linea nelle
politiche belliche della
NATO, a partire dall'impresa del Kosovo condivisa
da tutta la
socialdemocrazia europea e di cui tutti possono ora
misurare le
micidiali
conseguenze sui popoli (fin in Macedonia) mentre ancora
non sono
calcolabili quelle sui corpi delle persone colpite
anche dall'uso
dell'uranio impoverito.
Noi dunque non ci mobilitiamo solo contro una riunione,
ma contro la
persistenza stessa di quest'alleanza di morte, che
garantisce oggi la
follia d'un sistema mondiale d'oppressione, sfruttamento
ed esclusione.
L'Italia sopporta sul suo territorio molti importanti
comandi e basi
della NATO, con il rischio insostenibile recato dagli
armamenti nucleari della
flotta USA e dall'inquinamento elettromagnetico dei
centri di comunicazione
militari. Senza rimuovere queste presenze nefaste
e queste condizioni
insopportabili è davvero difficile e ipocrita
parlare di Napoli
"capitale della pace nel Mediterraneo".
I giorni di fine Settembre e Ottobre sono allora l'occasione
per
ribadire che la NATO in Italia è ospite non
gradito e che le città
vogliono
vivere in un Europa libera dalle flotte e dalle bombe
di chi genera
guerre endemiche e blinda, contro i migranti, le nuove
frontiere
dell'esclusione e della discriminazione.
Lo faremo con l'intelligenza ,la fantasia e con la
forza che abbiamo,
quella delle nostre ragioni e delle nostre parole.
Così come articoleremo, in questo periodo di
vertici NATO,
mobilitazioni, assedi, catene umane, azioni dirette,
forme di
disobbedienza
dinanzi alle basi NATO, alle fabbriche di armi, ai
presidi militari in
tutte le città d'Italia.
Il 27 settembre, anche
contro ogni pretesa anticostituzionale di
limitare
il diritto a manifestare, saremo nelle strade di Napoli
convocando un
grande
corteo internazionale , pacifico ma non pacificato
nelle ragioni che lo
sostengono, dietro e insieme ai nostri fratelli kurdi
e palestinesi,
contro
<http://www.noglobal.org/>
l'ordine dei potenti e dei loro eserciti, per un altro
mondo possibile
senza armi né guerre.
Il 30 settembre ad Aviano contro la militarizzazione dei territori
<http://utenti.tripod.it/azimut2/corde1.htm>
Il 5 ottobre a villa Cordellina (VI)contro il summit sullo scudo spaziale
<http://utenti.tripod.it/azimut2/corde1.htm>
Il 13 ottobre in TUTTO IL MONDO contro le GUERRE STELLARI
<http://www.globenet.free-online.co.uk/>
NETWORK VENETO x I DIRITTI GLOBALI
26/9 A NAPOLI IN PIAZZA, CONTRO LA NATO E LO SCUDO STELLARE
Rumori di fondo prospettano per la mobilitazione contro il vertice NATO
a Napoli una "grande chiacchierata", piuttosto che
il contrasto diretto che lo stesso contenuto delle chiacchiere evoca.
.Peraltro,Agnoletto ed altri insieme a lui prospettano il
rinchiudersi in uno Stadio dando fiato ad una inpolitica ritirata,
oltrechè dimentichi degli spettri che quel tipo di contenitore
tramanda.
Insomma, nonostante la posta in gioco al vertice NATO ? l’adesione
della NATO al progetto USA di "scudo spaziale" ? una
serie di tatticismi e dilazioni offrono un oggettivo condizionamento
ad una larga partecipazione nazionale ed europea alla
mobilitazione di piazza a Napoli e nei luoghi del vertice.
Questa diNapoli è l’occasione per diffondere a livello di massa
il nuovo scenario geopolitico suscitato dal riarmo letale
voluto dagli armieri USA.
-Sia nei termini di deterrenza militare, che vuole estendere il controllo
?ed occupare militarmente- dopo la terra, l’acqua, il
cielo, anche sullo spazio- universo conosciuto ( e per far ciò
gli USA son pronti a stracciare i trattati ABM e SALT con la
Russia, innescando un’altra folle rincorsa atomica).
-Sia in termini di deterrenza economica, in quanto il riarmo USA è
inteso a condizionare e strangolare le competitive
economie di Europa, Russia, Giappone, Cina, che dovranno sottostare
al ricatto dello Scudo contribuendo alla sua
realizzazione e utilizzo, o rincorrendolo con altri sistemi d’arma
ben costosi e dimagranti.
Si calcola in 30.000 miliardi il contributo dovuto dall’ITALIA allo
"Scudo Spaziale", che Berlusconi proprio durante il
famigerato vertice G8 di Genova ha espresso- unico in Europa- la sua
incondizionata approvazione, sapendo bene quali
definitivi tagli di welfare questo comporta.
La scadenza contro la NATO è prossima. Ci arriviamo in ritardo;
e con la difficoltà delle valutazioni sul dopo Genova appena
avviate; mentre bisogna rimanere mobilitati, guardinghi e unitari in
quanto persistono gli arresti, le denunce, i depistaggi,
le contumelie e i prossimi processi.
Ma ciò non significa perdere ulteriore tempo: ne và dell’iniziativa
di Napoli!
E’ ovvio che la "sovranità" dell’Appello compete alle realtà
napoletane e campane che hanno già organizzato l’iniziativa del
17 MARZO. Ed è altrettanto ovvio che non si può tener
conto delle molteplici realtà che hanno contribuito a realizzare
la
mobilitazione di Genova.
Il 25 Settembre si approssima, e per di più è un giorno
feriale.
Oltre alle difficoltà politiche; ad alcune ovvie sottrazioni
(centrosinistra di NATO e di guerra, più satelliti vari); alla vicina
concomitanza con la manifestazione nazionale di Rifondazione (29/9);
sarebbe un errore- un cattivo segnale- se
dalla riunione del NO GLOBAL di Napoli non sorgesse l’immediato APPELLO
a manifestare in
piazza, ed ovviamente a discutere , a seminariare, a rilanciare in
profondità la battaglia contro la
NATO e le sue nuove implicazioni.
Significherebbe che le pastoie istituzionali hanno prevalso, e sono
in grado di condizionare la libera e plurale espressione
dei movimenti, fino a soffocarli e farli implodere.
Se il messaggio sale da Napoli chiaro e deciso, saremo in grado ? nonostante
tutto- di mobilitare decine di migliaia di
persone. Di farlo subito a partire da quello che è la NATO nel
nostro Paese:Basi NATO ( nucleari e convenzionali), bilancio
M.Difesa e gerarchie militari , fabbriche e traffici d’armi, con iniziative
in ognuna di queste situazioni.
E di ricollegare a Napoli , Vicenza dove il 5 Ottobre nell’ambito della
mostra "sulle nuove tecnologie spaziali", un settore è
dedicato proprio ai problemi della difesa antimissilistica ("SPACE
AS MILITARY ENVIROMENT"), e vedrà la
partecipazione del Ministro della Difesa Martino, che illustrerà
l’adesione dell’Italia allo " scudo spaziale", e dove le realtà
che si sono mobilitate per Genova stanno preparando adeguate contestazioni-
Discutiamo e decidiamo subito i contenuti e le forme della manifestazione
di Napoli a partire dalla discesa in piazza, senza la
quale questo insieme in movimento rischia di fare un grosso capitombolo
all’indietro.
Napoli e poi Vicenza possono diventare l’apripista di una ripresa internazionale
della sfida al riarmo
e alle sue nefaste
conseguenze per i popoli del mondo, come fu per le grandi mobilitazioni
mondiali che infine impedirono il pericolo
rappresentato dal dislocamento dei missili CRUISE/PERSHING, e pose
in disuso la base di Comiso.
Ce ne sono tutte le possibilità, stante il contrasto e l’opposizione
che nel mondo ? anche negli stessi USA- C’è allo Scudo
Spaziale.
Sarà anche l’occasione per rimettere al centro la solidarietà
internazionale ed il sostegno ai popoli oppressi, innanzi tutto
quello Palestinese che subisce il martirio della criminale guerra dispiegata
dagli Israeliani, che giungono anche all’omicidio
politico degli avversari- l’ultimo dei quali il leader del FPLP Abu
Ali Mustafà tra i fondatori dell’OLP-in ciò sostenuta e
foraggiata dai soldi e dalle armi dell’alleato USA.
NESSUNO SCUDO TRA NOI E LE STELLE*
L'umanità contro la Nato e i signori della guerra
riuniti a Napoli il 26 e 27 settembre
Il 26 e 27 settembre i ministri della difesa e i capi
di stato maggiore
della NATO si riuniranno a Napoli. Costretto ad accasermarli
nell'accademia
aeronautica di Pozzuoli, il governo Berlusconi ha di
fatto riconosciuto
l'ostilità della città ai signori della
guerra e della morte: un'ostilità
che già il 17 marzo contro il Global Forum ha
preso le forme di un
movimento di massa capace di far valere le sue ragioni
e di battere la
violenza della repressione. Così ora, a Napoli,
dopo le straordinarie
giornate di luglio a Genova contro il G8, la città
non può più essere
divisa e occupata militarmente dal potere con alcuna
"zona rossa".
Il movimento globale in marcia anche a Napoli contro
le politiche
neoliberiste e per un altro mondo possibile, chiama ora
alla mobilitazione
nazionale e internazionale nei giorni stessi del vertice,
per far tornare
la città crocevia dei popoli del Mediterraneo
e delle loro lotte per la
giustizia che sola può costruire la pace.
Noi, uomini e donne impegnati al fianco delle popolazioni
sotto i
bombardamenti, a Sarajevo come a Belgrado, come in Kosovo,
o sotto il tiro
di eserciti oppressori che la NATO accoglie o di cui
è complice, a
Gerusalemme come a Dyarbakyr, chiamiamo tutti coloro
i quali si prendono a
cuore le sorti e il futuro dell'umanità e perciò
si oppongono alla
gendarmeria globale dei potenti, ad essere a loro volta
a Napoli per chiedere:
- Lo scioglimento della NATO e di tutti i patti militari
del mondo
- Il taglio delle spese militari, contro la corsa al
riarmo il cui più
perverso emblema è il progetto USA di "Scudo Stellare"
il cui gigantesco e
inutile costo basterebbe a risolvere il problema dell'approvvigionamento
idrico delle popolazioni povere del mondo
- L'arresto delle politiche neoliberiste di taglio alle
spese sociali, di
privatizzazione dei servizi pubblici e di precarizzazione
del lavoro
promosse dai poteri del capitale globale, coordinati
negli organismi
internazionali come il WTO a guardia dei quali è
collocata la NATO, braccio
armato della globalizzazione neoliberista
- La liberazione dei territori e delle popolazioni dalle
servitù militari,
che non tollerano alcun confine geografico ed etico come
dimostra
l'impunità dei responsabili della strage del Cermis,
e dalle produzioni
nocive ad esse legate
- Lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica
in direzione di
obiettivi di pace e di sostegno ai bisogni umani, fuori
dal controllo del
mercato delle guerre e dell'apparato militare-industriale.
L'Italia è stata portata in prima linea nelle politiche
belliche della
NATO, a partire dall'impresa del Kosovo condivisa da
tutta la
socialdemocrazia europea e di cui tutti possono ora misurare
le micidiali
conseguenze sui popoli, fin in Macedonia; mentre ancora
non sono
calcolabili quelle sui corpi delle persone colpite anche
dall'uso
dell'uranio impoverito.
Noi dunque non ci mobilitiamo solo contro una riunione,
ma contro la
persistenza stessa di quest'alleanza di morte, che garantisce
oggi la
follia d'un sistema mondiale d'oppressione, sfruttamento
ed esclusione.
Napoli sopporta sul suo territorio molti importanti comandi
e basi della
NATO, con il rischio insostenibile recato dagli armamenti
nucleari della
flotta USA e dall'inquinamento elettromagnetico dei centri
di comunicazione
militari. Senza rimuovere queste presenze nefaste e queste
condizioni
insopportabili è davvero difficile e ipocrita
parlare di Napoli "capitale
della pace nel Mediterraneo".
I giorni del vertice rinserrato a Pozzuoli sono allora
l'occasione per
ribadire che la NATO a Napoli è ospite non gradito
e che la città vuole
vivere in un mediterraneo liberato dalle flotte e dalle
bombe di chi genera
guerre endemiche e blinda, contro i migranti, le nuove
frontiere
dell'esclusione e della discriminazione.
Per questo proponiamo iniziative che pongano al centro
la città e il
contesto della sua storia e della sua civiltà.
Per questo proclamiamo il
nostro rispetto per le persone e la città stessa.
Per questo ancora
chiamiamo ad un patto di lotta il movimento di contestazione
globale, i
popoli del mediterraneo e le genti del Mezzogiorno d'Italia,
protagonista
della battaglia contro un modello di sviluppo che devasta
l'ambiente e il
patrimonio culturale, priva il lavoro di diritti e dignità
e nega al non
lavoro ogni futuro e qualsiasi garanzia di reddito.
E' da questo sud che vogliamo indicare la prospettiva
dell'unità tra
movimento anti-globalizzazione e lotte sociali, già
a partire da
quest'autunno segnato dalle battaglie sul salario, sulle
pensioni, sulla
scuola e in generale da una ripresa del conflitto per
il cambiamento della
società.
Sappia il governo italiano, sappiano i governi dell'Alleanza
di Morte,
sappia il superpotere degli Stati Uniti, che nessun ricatto,
nessuna
minaccia e nessuna trappola fermeranno il cammino di
chi vuole Napoli
capitale di pace contro la Nato il 26 e il 27 settembre.
Il movimento non consentirà che si ripeta la selvaggia
violenza della
repressione dello stato vista a Napoli il 17 marzo e
ancor più a Genova il
20 e 21 luglio e avrà per sempre nel cuore e nella
mente Carlo Giuliani,
ucciso da quella violenza, e tutti coloro i quali hanno
subito i
maltrattamenti, le torture, la galera, a Napoli come
a Genova.
Perciò il 26 e il 27 settembre porteremo la sfida
delle nostre ragioni ai
potenti della Terra.
Lo faremo con intelligenza e con la forza che abbiamo,
quella delle nostre
ragioni e delle nostre parole.
Così come articoleremo, nella settimana che precede
il vertice NATO,
mobilitazioni, assedi, catene umane, azioni dirette,
forme di disobbedienza
dinanzi alle basi NATO, alle fabbriche di armi, ai presidi
militari in
tutte le città d'Italia.
Invitiamo quindi per il 26 settembre a costruire un grande
convegno
internazionale sull'ordine del neoliberismo e sulla sua
logica di guerra,
che processi la NATO e discuta delle alternative possibili,
dall'Europa al
Medio Oriente, dal Messico alla Colombia.
Sempre il 26, come proposto dal movimento delle donne,
occuperemo il centro
della città con un "Teatro di Pace", alternativo
anche ai linguaggi e ai
codici maschili della guerra di genere, parallela alla
guerra contro i popoli.
Il 27 settembre, anche contro ogni pretesa anticostituzionale
di limitare
il diritto a manifestare, saremo nelle strade di Napoli
con un grande
corteo, pacifico nelle forme e non pacificato nei contenuti,
dietro e
insieme ai nostri fratelli kurdi e palestinesi, contro
l'ordine dei potenti
e dei loro eserciti, per un altro mondo possibile senza
armi né guerre.
*[questa proposta di appello è stata redatta al
termine della riunione
fissa del giovedì della Rete No Global al laboratorio
occupato SKA a cui
ieri hanno preso parte diverse decine di rappresentanti
di gruppi e
associazioni anche esterne al percorso della Rete No
Global.
Questa proposta di appello sarà discussa in sede
definitiva nell'assemblea
di domani 8 settembre. Invitiamo tutte le associazioni,
i movimenti di
lotta e i gruppi di Napoli e della Campania a sottoscrivere
quest'appello e
prendere quindi parte alla costruzione di un coordinamento
cittadino in
preparazione del controvertice, nell'ottica di costruire
un luogo comune,
aperto ed includente, di confronto, riflessione e iniziativa
politica (il
Napoli Social Forum?) che riesca anche ad andare oltre
la scadenza contro
la NATO di fine settembre. Al termine dell'assemblea
di domani, ci
muoveremo in corteo verso la prefettura e il consolato
americano].
-------------------------------------------------
InfoAut - Agenzia di comunicazione antagonista -
Calata Trinità Maggiore 16
tel/fax 081-5522399 0335-6215304
http://www.ecn.org/ska
http://www.noglobal.org
STUDENTI IN MOVIMENTO CONTRO LA NATO
Il prossimo 26 e 27 settembre si riuniranno a Napoli i
ministri della difesa
della N.A.T.O, per discutere della costruzione dello
Scudo Spaziale. I
guerrafondai della N.A.T.O., i gendarmi della globalizzazione
neoliberista,
arrivano a Napoli, sede del comando Sud Mediterraneo
, di
quell'organizzazione anacronistica e funzionale alle
industrie belliche
americane ed europee (con le italiane Beretta e Agusta
in testa) quale e'
l'alleanza atlantica. I signori della guerra, che hanno
bombardato la
Jugoslavia, appena due anni fa (con l'appoggio di D'Alema)
e che si
apprestano a sommergere di bombe intelligenti e di guerre
"umanitarie" le
popolazioni della Colombia, del Kurdistan, della Palestina
, e che assediano
le popolazioni del Chiapas, tirano fuori dal cilindro
magico dei
finanziatori della campagna elettorale di Bush, la malsana
idea dello Scudo
Spaziale, per inondare ancor di piu' di armi e morte
il nostro mondo.
La nostra esperienza all'interno del movimento antiglobalizzazione
neoliberista, come Collettivi Autonomi Studenteschi,
parte dalla
partecipazione alla Rete No Global in occasione del No
Global Forum di
Napoli. Il riconoscimento di un meccanismo reticolare
smontabile e
connettibile in tutte le sue articolazioni, che sappia
essere luogo di
discussione ed agire politico delle differenti forme
di espressione della
conflittualita' alla globalizzazione dall'alto. Una Rete
che parta dal
riconoscimento reciproco delle parti, e che superi gli
slanci identitari per
poter essere un soggetto diversificato ed includente.
La nostra battaglia
quotidana contro la Riforma Berlinguer (e chi l'ha sostenuta),
contro la
precarizzazione degli spazi, del tempo e della vita,
contro il nuovo mercato
del lavoro, per un altro mondo possibile ci porta a combattere
oggi (sul
nostro territorio che vede ettari ed ettari di terreno
regalati ai mastini
made in USA) e sempre, il gendarme della globalizzazione:
la N.A.T.O.
Ripartiamo dall'esperienza di Studenti in Movimento contro
il G8, che ci ha
portati, tra mille difficolta' e mille limiti a Genova,
al Carlini, per
andare ancora oltre e rilanciare un'opposizione sociale
degli studenti
contro la N.A.T.O.
Facciamo appello a tutte le forze studentesche, ai singoli,
ai collettivi
giovanili per una mobilitazione nazionale contro il vertice
N.A.T.O. a
Napoli il 26 e 27 settembre prossimo, con la creazione
di una Rete degli
Studenti che porti in quei giorni le differenti espressioni
di
conflittualita', a creare uno spezzone studentesco all'interno
del corteo
"pacifico ma non pacificato nei contenuti", e di partecipare
in maniera
reticolare al meeting nazionale del 26 settembre prossimo.
Studenti in Movimento contro la N.A.T.O. e' un progetto
che va oltre la
scadenza napoletana, e che si sforza di promuovere delle
reti territoriali
studentesche e giovanili, che sappiano valorizzare e
mettere in connessione
tra loro le differenti anime di movimento che lavorano
slegate nel locale.
Per questo partiamo da Napoli con la speranza di costruire
un percorso, in
questi termini, che porti alle mobilitazioni studentesche
del prossimo
autunno.
Da Napoli diciamo "Nessuno scudo tra noi e le stelle".
Per Adesioni e info : 081-5522399 /328-1719299
Aderiscono:
Collettivo Autonomo di Psicologia (Firenze)
Collettivo studenti medi ed universitari "Oltre Confine"
(Caserta)
Collettivo Studentesco "Zona Rossa" (Benevento)
Zona D'Ombra
collettivo autonomo metropolitano - Napoli
Lab.Occ. SKA - I°piano - Calata Trinita' Maggiore
15
Tel/fax. 081 - 5522399
web zone:www.ecn.org/zonadombra
servizio news giornaliere:infozdo@katamail.com
26 - 27 SETTEMBRE 2001
NESSUNO SCUDO TRA NOI E LE STELLE
STUDENTI IN MOVIMENTO CONTRO LA NATO
Basta con i terroristi della N.A.T.O. : macellai della
globalizzazione
imperialista!
Ieri l'asse Clinton -D'Alema con le bombe all'uranio,
oggi Bush-Berlusconi
con lo scudo spaziale: la NATO ed i paesi ricchi continuano
ad armarsi per
imporre lo sfruttamento dell'umanitˆ e del pianeta .
Distruggono con
bombe, embarghi, genocidi e uranio impoverito per perpetrare
le vergognose
ingiustizie del capitalismo e del "libero" mercato.
Le guerre "umanitarie", le "operazioni di pace", i Tribunali
internazionali
come quello dell'Aja servono a piegare e criminalizzare
chiunque nel mondo
si oppone alle 500 multinazionali che oggi controllano
l'economia del
pianeta.
Gli effetti di questo "Nuovo Ordine Mondiale", diviso
fra gli "alleati" USA
ed Europa in una folle corsa ad accaparrarsi risorse,
mercati, forza lavoro
a basso costo sono sempre pi* evidenti : guerre ,distruzioni
, massacri,
fame, cancellazione di diritti elementari .
Per chi non ci stˆ ci sono mercenari in divisa o , se
si tratta d'interi
popoli e stati, piloti ben addestrati a radere al suolo
cittˆ come in Iraq,
Jugoslavia,Palestina.
Ma la NATO * anche terrorismo interno : dalla strage
di Piazza Fontana,
passando per le stragi nei treni e alla stazione di Bologna
fino ai delitti
della "Uno Bianca". Una strategia niente affatto "deviata"
o "eversiva" ma
organica a un disegno di stabilizzazione di uno stato
"democratico" forte e
autoritario nel segno dell'alternanza. Uno stato che
nella alternanza del
personale politico in carica ha mostrato il suo vero
volto ai vertici di
Napoli e Genova.
Non c'* spazio dunque per linee concertative o di dialogo
ne tanto meno per
un imbelle pacifismo riformista : la vita , la salute
e la natura non si
contrattano. Per fermare i criminali della NATO occorre
una opposizione di
massa radicale che diventi un reale contropotere su scala
planetaria.
Tutti a Napoli il 26/9 contro la NATO e a Vicenza il 5/10
contro il convegno
della nato sulle tecnologie satellitari militari.
Per preparare la partecipazione a questi due appuntamenti
Gioved“ 13/9
h.21.00 presso il centro "pellerossa" autogestito vicolo
stazione 52 Cesena
assemblea romagnola contro la Nato.
Coordinamento romagnolo contro la nato e la guerra
Subject: MANIFESTAZIONE CONTRO BASE NATO POGGIO RENATICO
Compagni e compagne
in concomitanza con il vertive NATO a
Napoli il csoa Dazdramir di Ferrara convoca una
manifestazione alla base NATO di Poggio Renatico (Fe).
Questa decisione, frutto dell'assemblea politica del csoa,
* nata da una
duplice esigenza:
-portare avanti la lotta al capitalismo e all'imperialismo
globale agendo
localmente
-scampare al progetto di strumentalizzazione politica
e mediatica che viene
messo in atto dal potere e dai suoi
sgherri durante gli appuntamenti decisi da loro e come
vogliono loro (come
ad esempio * stato a Genova).
La base NATO di Poggio Renatico * il pi* importante centro
di monitoraggio
militare in europa ed * stato essenziale durante la
guerra in ex-jugoslavia per coordinare i bombardamenti
terroristici sulla
popolazione serba.
Ci sentiamo quindi in dovere di organizzare una manifestazione
che comprenda
molte realta antimperialiste e
anticapitaliste, lontana da posizioni riformiste e civiliste.
IL 27/09 saremo a POGGIO RENATICO
-per evidenziare una sempre piu pianificata militarizzazione del territorio
-per rispondere a chi cerca di criminalizzare un movimento
che riconosce
la sua lotta lontano da posizioni riformiste di alcuni
settori della
sinistra.
-per rendere ancora pi* evidente la natura criminale della
Nato ed il
complice ruolo di quei governi che ne fanno parte
PER ADESIONI RISPONDERE A
dazdramir@ecn.org