CONTRO LA GUERRA E LA NATO

Il movimento globale, impegnato contro le politiche neoliberiste ed imperialiste, continua la propria lotta nazionale e internazionale.

Per questo tutti noi saremo impegnati in azioni al fianco delle popolazioni che hanno subito i bombardamenti, a Sarajevo come a Belgrado, sotto il tiro di eserciti oppressori che la NATO accoglie o di cui è complice, a Gerusalemme come a Dyarbakyr, e continueremo ad opporci alla gendarmeria globale dei potenti.

Ribadiamo che la guerra deve essere fermata e che la NATO è ospite non gradito proprio perché genera guerre endemiche e blinda, contro i migranti, le nuove frontiere dell’esclusione e della discriminazione.

Inoltre la morte di migliaia di civili e lavoratori a New York, come a Baghdad o in Palestina, non può lasciare indifferente chi oggi si mobilita per un altro mondo possibile. La logica della rappresaglia sui popoli colpisce sempre le parti più deboli della società. Ma questo drammatico avvenimento è anche il prodotto di una politica internazionale sempre più improntata alla logica di guerra a di aggressione in cui la NATO ha grandi responsabilità.

Inoltre proprio per il ruolo decisivo giocato dalle politiche imperialiste nonché neoliberiste del maggiordomo di Bush, il coinvolgimento dell’Italia in questa nuova sporca guerra si fa sempre più inevitabile.

Fermiamo tutto questo: è necessario sciogliere un patto militare come la NATO, che di questa logica è il principale interprete, per avviare un futuro di pace nella giustizia.

 

- Venerdì 5 ottobre alle ore 21:00, presso la sala Gramsci, via Gramsci Ravenna,

dibattito pubblico per costituire un’assemblea permanente contro la guerra e la NATO

 

- N.B. Appuntamento per un presidio spontaneo in Piazza del Popolo, alle ore 20:00, il giorno in cui avranno inizio i bombardamenti.

Coll. 25 APRILE

Coordinamento romagnolo contro la guerra e la NATO 

Red Ghost

Confederazione Cobas

Circolo Rosso Operaio

P.R.C. Circolo Rosa Luxemburg