cari compagni,
vi siete sentiti con Spartakus per sabato? Lo
chiedo perche' ieri abbiamo fatto una bella manifestazione davanti alla Ederle
(resoconto piu' sotto), e successivamente ho sentito che in citta' si prepara
una manifestazione in centro per sabato.
A queto punto che ruolo ha la mani regionale?
E, quando e' stata fissata, lo si e' fatto d'accordo con altre realta'?
A presto.
Luca
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Vi dico la mia impressione sulla mani
che si e' svolta ieri sera a Vicenza.
Incontro alla "Casa della pace" fra vari gruppi intenzionati a fare
qualcosa contro l'ennesima guerra.
In sostanza presenti Collettivo Spartakus, Prc, centro sociale Ya Basta-tute
bianche, pacifisti vari, cislini, e anime belle.
Proposta netta e precisa di Spartakus e Prc: si va subito davanti alla base
yankee Ederle; per i prossimi giorni si vedra'.
A questo punto si attivano i pompieri: tute bianche e pacifisti vari smontano
e frenano sul fatto di andare subito. Un tale arriva a dire che lui non va
davanti alla Ederle perche' "non ce l'ho con il popolo americano".
La massima proposta delle tutine e' che loro fanno venire Vittorio Agnelletto
martedi' 16 a Vicenza: lui illuminera' tutti i presenti.
La presenza di questi figuri (che dominano anche il costituendo social forum)
e' chiaro a chi li segue da tempo: castrare le proposte piu' decise, di
Spartakus e Prc in particolare.
Dopo aver perso cosi' un po' di tempo, molto saggiamente Spartakus e Prc
partono per la Ederle: circa una trentina di compagni, con striscioni,
bandiere e tamburi. I parolai rimangono a ciarlare fra loro.
Subito intercettati davanti alla base da una pattuglia dei cc, che minacciano
di far intervenire altre forze (ma tra parentesi si capisce che si puo'
continuare a camminare avanti e indietro). Cosi' facciamo.
Nel giro di mezz'ora arrivano altre pattuglie, ed esce persino un maiale
(accompagnato da un cane) dalla base.
Il viale davanti alla Ederle e' molto trafficato, e diventa un ingorgo non
appena finisce la partita di calcio in corso al vicino stadio. Numerosi sono
gli insulti rivolti dalle auto in transito (pochi i cenni di assenso).
Con la fine della partita arrivano digos e una quantita' incredibile di
cellulari di sbirri: fanno un vero e proprio muro davanti al cancello della
base; una esagerazione assurda. A quel punto si decide di ripiegare bandiere e
striscioni, e di battere in una ordinata ritirata. Si e' tirata la corda fino
al punto guisto.
Coloro che tornano alla "Casa della pace" vi trovano ancora i
pompieri che ciarlano, e che non hanno deciso quasi nulla. E' troppo bello
raccontare alla tutina bianca com'e' andata finche' loro non-decidevano.
Insomma, una degnissima manifestazione. Anche se poco partecipata (ma Vicenza
e' cosi').
Alla prossima.
Luca di Vi.