20 ottobre 2001 Lucia in risposta a paolo su cerchio di G 8
LA COMATOSA SITUAZIONE NEI SOCIAL FORUM DI FIRENZE E MILANO
MOVIMENTO COSTITUENTE O DESTITUENTE??
Eh, sì, purtroppo è questa l'impressione che ho ricevuto dal F.S.F(irenze).
Vedo che ogni social forum è fotocopia dell'altro, anche se, almeno, Milano
mi sembra più vivace di Firenze. Io ho smesso di andarci, mi sono stancata
di frequentare luoghi dove finisco inevitabilemente per essere "fuori
luogo". E non mi si può certo dare di estremista! Io sono veramente un
cane
sciolto, ma cerco di essere radicale nella mia critica all'esistente. Cioè,
in parole povere, non ho pregiudiziali, come altri, ho partecipato alla
prima riunione con entusiasmo, ma davvero non viene fatto niente per aiutare
una partecipazione che non sia stereotipata alla loro...Poi non si devono
stupire se non trovano 6 persone per fare da volontari al bar della Stazione
Leopolda per l'assemblea dei forum locali! Visto che hanno deciso già tutto
in quattro gatti, che siano loro a farsi un inutile mazzo!
Ottima l'osservazione sul parallelismo fra ente/azienda e social forum. Già
il criterio di efficienza ed efficacia è tipico del linguaggio della
pubblica amministrazione (ne parla per prima la Costituzione): ogni
carognata negli enti pubblici è sempre forzosamente giustificata con questi
cretinissimi criteri. Voglio proprio vedere come misureranno l'efficacia,
ovvero l'incidenza sulla lotta all'esistente!
Ma a noi che cosa resta fare? Perché qualunque iniziativa mi venga proposta
(dal consumo critico alle banche etiche) ha il limite di dover essere
costantemente VERIFICATA. Mi spiego, facendo riferimento al consumo critico:
chi ci dice che i prodotti non elencati nei libriccini del commercio equo
non siano anch'essi da boicottare? Chi ci dice che acquistare i prodotti
biologici (che comunque cerco di preferire) siano da preferire e che siano
davvero "biologici"? Es.: la trasmissione Report ha fatto capire che
se vuoi
boicottare la Del Monte, comprando Coop, compri ugualmente Del Monte. Oppure
che per vari cavilli burocratici i prodotti biologici lo sono fino ad una
certa percentuale; e poi uno yogurt confezionato può dirsi davvero
biologico? Questo tanto per farvi capire che qualunque soluzione proposta da
altri necessita sempre di verifiche...E' faticoso, però!!!!!
Lucia
-----Messaggio originale-----
Da: Pkrainer <pkrainer@tiscalinet.it>
A: Cerchio di G8 <cerchiodig8@yahoogroups.com>
Data: venerdì 19 ottobre 2001 23.59
Oggetto: [Cerchio] I: [movimento] Costituente o destituente Milano Social
Forum?
>Magari qualcuno non l'aveva ancora letto: dedicato a quelli che dicono
>che qui si cazzeggia troppo. Ecco una descrizione di quelli che fanno le
>cose serie
>----- Original Message -----
>From: Ufficio Comemrcio - Comune di Gallarate
>To: REDDITO LAVORO ; movimento
>Sent: Friday, October 19, 2001 11:40 AM
>Subject: [movimento] Costituente o destituente Milano Social Forum?
>
>
>
>>Buon lavoro a Milano (ma il forum di Milano com'e'? Raccoglie morti e
>feriti
>>come a Livorno o e' un po' piu' tosto? No, perch' questi forum, maremma
>>maiala, sono diventati un callo al culo, come si dice da queste parti.
>Fra
>>associazioni di volontariato, pacifisti, preti sore e "buoni"
di ogni
>tipo e
>>razza, ci fanno venire l'orchite, senza considerare che stanno
>>definitivamente sputtanando l'interessante dirompenza nata dal
>movimento
>>dopo Genova... Mah, vedremo cosa ci riserva il futuro)
>>Un salutone a tutti
>>Max
>
>Caro Max, bella domanda questa... ed allora ti racconterò una storia:
>l'altra sera sono stato all'assemblea del costituente Milano Social
>Forum.
>Ordine del giorno: discussione su forme organizzative e carta d'intenti.
>In tre assemblee di costituzione si è passati dal battesimo, al funerale
>(per lo meno questa è la mia impressione).
>Entrato in sala non era possibile non notare che la gente era
>vistosamente diminuita. Prima assemblea 5/600 persone, seconda 250/300,
>terza 150/200 (i soliti noti). Tutti si dicevano a parole rammaricati di
>questo esodo (spesso verso casa, purtroppo) dei soggetti più
>interessanti (quelli che non appartengono ad alcuna organizzazione e che
>in piazza a Genova hanno fatto la differenza tra il prima ed il dopo),
>ma nessuno aveva intenzione di cambiare rotta.
>La partecipazione è stata distrutta a colpi di: votazioni, mozioni,
>contro mozioni, "prima di tutto stabiliamo i rappresentanti del
gruppo",
>dobbiamo essere efficienti, facciamo il coordinamento (aperto, chiuso,
>semi aperto), le organizzazioni devono avere più peso, ecc, ecc.
>Così uno si avvicina ad un tavolo (tematico) di lavoro ed a volte trova
>altri/e che già gli propongono il documentino da sottoscrivere, i libri
>(non letti da tutti) che divengono bibliografia del tavolo (quanta
>arroganza nel pensare che gli altri condividano i contenuti di testi mai
>letti) e soprattutto prima di discutere di contenuti o altro stabiliamo
>i portavoce del gruppo che parteciperanno al coordinamento e terranno le
>relazioni con il resto del MSF (Milano Social Forum). Bel metodo per
>stimolare la partecipazione dei singoli, bel modo di trasformare i
>gruppi in arene che definiscono a colpi di maggioranza e minoranza le
>linee da portare al MSF, che poi diverranno la linea politica del MSF.
>Se si ha la fortuna di trovarsi in un tavolo che lavora basandosi sulla
>discussione orizzontale e sul domandarsi come muoversi in città e
>coinvolgere altri tavoli, altri soggetti, nella ricerca di tratti
>comuni, il problema si ripropone nelle assemblee o nelle altre strutture
>del "morente" MSF.
>In assemblea invece di sviluppare il confronto sui contenuti, ci si
>dilania sulla linea politica, sulla dichiarazione da consegnare ai
>giornali, sulle postille da inserire o non inserire nei comunicati!
>Risultato: confronto nullo, gestione delle divergenze inesistente,
>sottrazioni su sottrazioni si ritorna al vecchio sano noiosissimo ceto
>politico! Per altro tutto ciò viene motivato con una richiesta di
>efficienza ed efficacia, come se chi scende in piazza pende dalle labbra
>dei supermediati, tra organizzazioni politiche, comunicati dei Socia
>Forum! E le differenze? E il cogliere quel sentire comune che stimola la
>gente a scendere in piazza ed a definirne le modalità?
>Come ci si puo' lamentare, poi, se la gente ci percepisce come
>l'ennesima banda di politicanti tra le decine di bande già presenti?
>Così, l'assemblea di mercoledì 17 ottobre ha finito per approvare un
>pessimo, a mio avviso, documento sulle forme di organizzazione interne,
>fatto di coordinamento, di portavoce dei gruppi, di assemblee che devono
>ratificare o meno il lavoro dei gruppi! Il documento (lo stesso
>presentato all'inizio.Quindi che abbiamo discusso a fare?) non si è
>votato ed è stato fatto passare più per disperazione, che per
>condivisione! Ma non vi sembra che la struttura proposta assomigli a
>quella di una "efficiente" azienda? Il Consiglio di
amministrazione
>(Coordinamento), le riunioni di ufficio (quelle dei gruppi), i
>responsabili di settore (i portavoce dei gruppi), la definizione della
>politica aziendale, fatta dai soci di maggioranza (le organizzazioni
>maggiormente rappresentative) e dai vari responsabili di settore
>(portavoce)...
>Alla faccia del nuovo modo di fare politica.
>Io, quando ho cominciato a partecipare alle riunioni, e soprattutto dopo
>Genova, pensavo ai Social Forum come strumenti a disposizione del
>movimento (non organizzazioni che si autoarrogano il diritto di
>rappresentarlo), luoghi di confronto, di crescita, di partecipazione
>collettiva orizzontale.
>Pensavo al lavoro dei gruppi come un tentativo di approfondire i
>contenuti e ricercare relazioni con i soggetti che vivono le nostre
>stesse ansie, gioie, desideri, sofferenze. Altro che ratificare il
>lavoro in assemblea (come se i tavoli fossero dei semplici organismi di
>costituzione di un'unica linea politica complessiva del MSF), come se
>per relazionarsi con l'esterno sia indispensabile il timbro del MSF!!
>Che pena!! Sono i tavoli stessi che hanno tutto l'interesse a cercare di
>coinvolgere gli altri tavoli, i singoli, gli esterni, negli
>approfondimenti, nella ricerca di tratti comuni, nell'individuazione
>delle differenti opzioni (divergenze e non solo differenze) e nelle
>proposte di percorsi da sperimentare nella metropoli!
>Magari organizzando e proponendo seminari e discussioni specifiche,
>oltre ad iniziative!
>Spesso si dice, pure a ragione, che l'assemblea è insufficiente. Parlano
>sempre i soliti, è una passerella...ma certo invece di discutere bisogna
>vincere o perdere su questa o quell'opzione; cosa volete che sia
>l'assemblea.
>Perché, per esempio, non incentivare la discussione orizzontale,
>costruendo una mailing list aperta (come quelle di ECN) , in cui tutti
>possono scrivere (aderenti o meno al MSF), tutti possono leggere, anche
>i messaggi precedenti, stimolando così la continuazione del dibattito,
>magari, iniziato in assemblea? Invece tutto passa da una segreteria che
>gira e rinvia i messaggi agli altri....insomma l'ennesima gestione
>verticale che uccide il confronto e ripropone solo interventi
>precostituiti!
>Certo non tutti/e hanno il PC, ma questo strumento non deve sostituire,
>ma affiancare!
>Sulle scadenze perchè non decidere insieme in assemblea, magari dicendo
>che si svolgeranno con differenti modalità o anche in differenti luoghi
>(qualora non vi sia accordo).... sarà poi il movimento a decidere
>liberamente dove e come andare.. le briglia fanno a pugni da sempre con
>i movimenti! Guardate Napoli, Lilliput ed altri insistono per rimanere
>al chiuso, altri invece propongono il corteo per il centro città.
>L'iniziativa non è unica, non ci si distrugge a colpi di maggioranza e
>minoranza, ma la scelta è chiara e 30.000 al corteo e 200 all'iniziativa
>di Lilliput e company la dicono lunga su cosa pensa il movimento, molto
>più delle manine alzate in assemblea...
>Perdonatemi, questa non vuole essere un'altra opzione da mettere ai
>voti, ma un domandarsi davvero: se un altro mondo è possibile, perchè
>non cominciare da un altro modo di fare politica?
>La scelta è tra stringere le maglie o aprire, tra privilegiare la
>rappresentanza o la partecipazione, tra l'efficienza di pochi e
>l'efficacia dei moti, delle moltitudini.
>E si sà i modelli chiusi, hanno la pretesa di aver trovato la risposta
>organizzativa (o forse propongono l'unica che conoscono..il già visto)
>mentre i modelli aperti non possono che essere eternamente mutabili,
>transitori, ma quantomeno non mandano a casa nessuno, ma costringono
>tutti/e ad interrogarsi in continuazione.
>Personalmente continuerò a lavorare nel tavolo di lavoro sul Reddito di
>Cittadinanza, ma se la situazione permane questa chi potrà mai
>convincermi a partecipare alle prossime assemblee o iniziative
>organizzate dal "cadavere" del Milano Social Forum?
>Non sono per nulla interessato a rappresentare gli/le altri/e,
>semplicemente mi sento come un "cane sciolto" spinto da
un'irrefrenabile
>voglia di abbaiare insieme ad altri cagnolini e cagnoline come me e
con
>un'ostinata voglia di non farsi rinchiudere in alcun canile !
>
>saluti e baci Paolo Punx
>
>
>Cerchio è una comunità virtuale aperta a tutti e non moderata.
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>Per ogni info guarda il sito:
>Exodus http://exodus.l33t.ca
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