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capitale i Taliban riferiscono dell'uccisione di 10-15 civili: un ordigno aveva centrato alcune case Giornata di attacchi aerei su Kabul e Mazar-i-Sharif E il Pentagono smentisce con forza la notizia della morte di venticinque soldati americani |
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KABUL - Ancora fuoco su Kabul e sulla linea del fronte nei pressi di Mazar-i-Sharif. L'offensiva aerea americana sull'Afghanistan va avanti senza tregua, nonostante sia ormai iniziata la fase due dell'operazione "Enduring Freedom", quella che prevede l'uso di truppe di terra. Il quindicesimo giorno di attacchi fa registrare pesanti bombardamenti su Kabul, con perdite civili. Tra le dieci e le quindici persone sono morte quando un missile alleato ha colpito il quartiere residenziale di Khair Khana. L'ordigno era diretto a una base aera abbandonata dei Taliban, ma ha centrato un pieno alcune case. Un'intera famiglia è stata distrutta: otto i morti, fra cui quattro bambini piccoli e la loro madre. Il padre è in condizioni critiche. "Avremmo potuto salvarli - ha detto lo zio - se solo ci fosse stato del sangue per le trasfusioni". I Taliban hanno detto invece di aver abbattuto un elicottero americano durante il raid americano e di aver così provocato la morte di 20-25 soldati. Il capo di Stato maggiore americano, il generale Richard Myers, ha mentito su tutta la linea: "E' quello che i Taliban si augurano ma è tutto falso", ha detto, in un'intervista alla rete televisibva Abc. Insomma, per il Pentagono si è trattato di una forma di propaganda, da parte di un regime ormai allo stremo. Ma che continua a resistere: in mattinata il governo di Kabul si è riunito per decidere misure per contrastare gli attacchi americani. E' stata decisa la ditribuzione di nuove armi, lanciarazzi e pezzi di artiglieria pesante. La notizia è riportata dall'agenzia Afghan islamic press, con base in Pakistan. Ma intanto la battaglia va avanti. Anche sull'importante nodo strategico di Mazar-i-Sharif, dove il fuoco è ripreso alle prime luci del giorno: prese di mira le postazioni dei Taliban nei pressi della linea del fronte che da giorni i guerriglieri dell'Alleanza del nord cercano di sfondare. I Taliban hanno rivendicato di aver ucciso nella città cinque uomini, che spiavano per conto degli americani. Due di loro sarebbero comandanti delle milizie dell'Alleanza. (21 ottobre 2001) |