Lucia da Firenze 14,30

Pace giustizia e margherite

Carissimo Fausto, è un po' quello che dicevo tempo fa parlando di iene e
sciacalli attorno al corpo di Carlo, ovvero chi lo strumentalizza per farne
un (potenziale) assassino (visto che chi è rimasto vivo è accusato di
tentato omicidio) e chi lo utilizza SOLTANTO per accusare il governo
Berlusconi, dimenticando la repressione di Napoli e, aggiungo, le botte di
Firenze (13/5/99). Per questo mi sembrava che tutta la contrapposizione fra
governo che voleva spostare i vertici Nato e (soprattutto) Fao e l'Ulivo che
non voleva, mi appariva del tutto strumentale: così l'Ulivo avrebbe potuto,
tramite un altro Carlo, ripuntare il dito contro il Berluska: dunque "a chi
giova" morire durante le manifestazioni e farsi pestare? E' un sacrificio
per chi, per cosa? A me seccherebbe farmi pestare per essere utilizzata da
D'Alema e poi farmi ripestare da lui...Poi accade sempre così: il miglior
modo di neutralizzare un nemico (che potevano essere i genitori di Carlo,
giustamente indignati con la classe politica per la gestione della vicenda)
è abbracciarlo ed inglobarlo nel proprio apparato. E' una tecnica vecchia
come il cucco...!
Lucia


Magius da Genova  21 10 ore 14,58

Vittime o tutt'al piu osservatori..
Sono questi gli unici ruoli possibili per "chi non ci vuole stare"
ne' con il ceto politico ufficiale, ne con il nuovo ceto politico
"antagonista" che pare emergere dall'Assemblea di Firenze?

lucia>
l> Carissimo Fausto, è un po' quello che dicevo tempo fa parlando di iene e
l> sciacalli attorno al corpo di Carlo, ovvero chi lo strumentalizza per farne
l> un (potenziale) assassino (visto che chi è rimasto vivo è accusato di
l> tentato omicidio) e chi lo utilizza SOLTANTO per accusare il governo
l> Berlusconi,

 

a proposito del messaggio di fausto di soccorsopopolare

pace giustizia e margherite

Ci risiamo dopo il precedente seminario di Bologna, il campeggio con Don Vitaliano adesso è la volta di Firenze, intanto si profila il traguardo di Venezia, dove finalmente Agnoletto e Casarini approderanno al tavolo della presidenza alla destra e alla sinistra di Cacciari e davanti a loro un bel vaso di margherite. Questo è il vero traguardo di tutto il loro percorso, questo è il traguardo finale dello scioglimento del partito nei movimenti. Magari avranno anche guadagnato diversi posti da deputato (uno anche nel collegio o sulla ruota di napoli..uno su quella di Milano..) naturalmente il movimento alla fine del giro avrà fatto la fine che stanno facendo tutti i social forum, una sana fase destrutturante. Perciò i protagonisti si prenderanno il premio che loro spetta. pace e giustizia questo il programma neodemocristiano del nuovo movimento strutturato. quali gli esiti?
 
DA una lettera IN LISTA, DA CONTROTRADIO:
 
"Grande commozione ha destato l'intervento della madre di Carlo Giuliani, a
tre mesi dall'uccisione del giovane. 'A nome della mia generazione- ha
detto- voglio chiedere scusa a voi ed a Carlo: ci siamo chiusi in noi
stessi, abbiamo pensato a lavorare e ad essere onesti; ma questo non doveva
essere sufficiente: abbiamo lasciato alle nuove generazioni un mondo
profondamente ingiusto'.
Adelaide Giuliani ha poi aggiunto: ''Vi prego di essere grandi come lo e'
questo movimento, forti e di non lasciarvi dividere. Carlo non faceva
distinzioni tra i suoi amici, non guardava al colore della pelle, agli
abiti, alla religione, ma guardava nel cuore. Anche noi guardiamoci nel
cuore e stiamo uniti. Ci sono tanti obiettivi che ci uniscono, non
dividiamoci sui nostri colori'..
 
Quello che non mi va giù è l'uso della famiglia Giuliani al completo.Vorremmo chiedere alla mamma di Carlo (per quanto riguarda il padre che è andato oggi al congresso dei giovani ds e domani forse sarà a Firenze ho già scritto) di riflettere su chi divide tra buoni e cattivi, tra bianchi e neri (cattivissimi questi ultimi), di riflettere su chi ha ucciso, abbandonato, tradito, calunniato suo figlio di riflettere alla luce dell'amore per suo figlio. Non abbiamo dubbi che troverà la risposta. Il sacrificio di Carlo è stato così chiaro e grande che farà giustizia di tutte le strumentalizzazioni, i patteggiamenti, le utilizzazioni politiche, i finti amici.
 
Ci sarebbe da andare a vedere le posizioni espresse la sera del 20 luglio e sarà fatto.
 
Già a questo punto il movimento è stato scremato di un sacco di cattivi, ma occorre continuare la cernita. Da Firenze a Venezia. Qual'è il patto di lavoro, come si chiama il partito provvisorio in cui si sciogliera rifondazione? il percorso comune contro il terrorismo, la guerra e per la giustizia sociale? (pace e margherite?)I patto di lavoro era già in nuce la sera del 19 luglio 2001 e non riguarda di certo molti che erano in piazza il 20 e anche non riguarda certi altri "antagonisti" che sono rimasti attaccati, come le pulci di antica memoria, al nobile animale, alla gioiosa macchina da guerra anni 2000
 
SEMPRE DA UNA MAIL ODIERNA (20-10) DA FIRENZE
 
Agnoletto: a Firenze si tratta di valutare se vi sono ancora le condizioni per
un percorso comune, e se queste nuove condizioni permettano di lavorare
intorno ad un nuovo patto di lavoro da costruire per dire qual è l'orizzonte
di questo movimento contro la guerra, contro il terrorismo, per una
giustizia sociale in questo mondo'.
Non è una cosa che si possa fare in un giorno o due, dice Agnoletto 'è un
percorso di elaborazione. Pensiamo un altro appuntamento probabilmente a
Venezia dove arriveremo con migliaia di firme da raccogliere, anche già qui
a Firenze, e quel documento sarà la base della nascita del forum sociale
italiano'
 
 pax et Justitia  e un mazzo di Margherite

 

a cerchiodig8 da fausto di soccorsopopolare 21 ottobre ore 1.10

AL PADRE DI CARLO GIULIANI

Questa lista non supporta le immagini e non posso immettervi l'immagine del
sangue di Carlo su cui deponemmo i primi fiori rossi strappati all'aiuola
che stava in mezzo alla piazza (la metto in http://www.venetocontrog.net )

padre di Carlo, sopra il rosso sangue di tuo figlio questi sono i fiori che
ho deposto con qualche altro quel tremendo pomeriggio. era appena partita
l'ambulanza col corpo di tuo figlio, partito l'ultimo quadrato nero di
carabinieri che fino all'ultimo hanno tirato bordate e bordate di
lacrimogeni contro di noi pochi che gli gridavamo assassini. Io, che sono
padre, capisco cosa vuol dire il dolore di un padre nel vedere il sangue del
figlio là sul nero asfalto. Ma tu sollevati, tuo figlio è morto da uomo
coraggioso e assennato in un impeto di generosità che si inserisce e resterà
nella storia del movimento operaio e di resistenza per la liberazione da un
sistema criminale che sta conducendo i popoli alla guerra e alla
distruzione. Tanti di quelli che oggi parlano di Carlo non c'erano là quel
giorno e anzi ci condannavano. Tanti lo hanno denigrato, tanti lo hanno
abbandonato. Vai a rivederti, padre, quel che hanno detto quella sera del
venti luglio 2001. Le incredibili menzogne sparse, i silenzi e peggio delle
reti televise (comprese quelle diessine e di "sinistra"): si trattava di un
mendicante che viveva coi cani, di un drogato, un reietto, uno straniero, un
black un nero maledetto violento, parte di fantomatici provocatori,
infiltrati... Noi subito lo abbiamo difeso, noi  abbiamo posato i fiori
rossi della resistenza e della lotta, noi abbiamo subito chiesto che si
manifestasse e subito, noi ci inchiniamo di fronte al suo sacrificio e come
subito in quel momento diciamo: non ti dimenticheremo, come non
dimenticheremo i ragazzi palestinesi caduti e che cadono, come non
dimenticheremo i nostri padri e nonni partigiani e tutti gli altri caduti
per un mondo senza sfruttamento.
Se tu vuoi andare nei congressi ds ricorda a quelli che hanno capovolto e
vilipeso la tradizione  del movimento operaio e si prosternano al capitale,
l'atto coraggioso di tuo figlio, sublime di fronte al loro vile
opportunismo, alla loro arrendevolezza ai voleri del banchiere e dei
militari. Dove credono di andare? E a quale pace ci conducono? Alla
catastrofe e alla guerra, alla catastrofe e alla disgregazione sui posti di
lavoro e alla guerra e ai rischi di distruzione per l'umanità intera. Contro
ciò si erge il sacrificio, l'esempio, la lotta di tuo figlio. Non ci saranno
strumentalizzazioni che tengano. L'atto di tuo figlio farà giustizia di esse
e farà giustizia di quelli che lo hanno rinnegato in quella sera tragica.
Non D'Alema o Burlando saranno i nomi che noi ricorderemo o che la storia
ricorderà, ma quello di Carlo Giuliani. Sii orgoglioso di tuo figlio, sarai
costretto ad esserlo, a difenderne non solo genericamente la memoria, ma gli
atti , sopratutto l'atto enorme del suo sacrificio, la giustezza la
preveggenza della sua ribellione. Quell'atto tragico si erge potente sopra
di te, vedrai che sarai costretto ad assumerlo e a difenderlo e allora anche
tu ti solleverai e lotterai al suo posto. Un caro saluto
fausto di soccorsopopolare-pd