BATASUNA DI FRONTE ALLA TRAGEDIA DEGLI STATI UNITI
COMUNICATO ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE
Di fronte alla tragedia avvenuta lo scorso 11 settembre 2001 a New York, allo
scopo di far conoscere direttamente le sue riflessioni, BATASUNA emette il
seguente comunicato:
1.- Vogliamo rendere esplicito il nostro rifiuto dell'attentato avvenuto lo
scorso 11 settembre a New York, considerandolo inaccettabile in quanto si
tratta di un attacco indiscriminato contro la popolazione civile.
2.- Manifestiamo la nostra solidarietà con il Popolo degli Stati Uniti del Nord
America ed il nostro speciale appoggio sia alla diaspora basca di New York che
in generale a quella residente negli Stati Uniti per la vicinanza con la quale
le è toccato di vivere questa tragedia.
3- Facciamo appello alla Comunità Internazionale affinché non dimentichi
il problema politico che sta dietro questi terribili fatti, poiché la base
sulla quale si è costruito il cosiddetto "nuovo ordine mondiale" ha
una relazione diretta con la tragedia vissuta negli USA. La globalizzazione
economica e lo sviluppo di un neoliberalismo selvaggio non fa che aumentare la
mancanza di giustizia e democrazia nel mondo.
4.- La classe politica degli Stati Uniti ha una speciale responsabilità nell'
imposizione alla politica internazionale di un modello antidemocratico,
antisociale e antiecologico. Menzionare Seattle, Genova, Kioto, Durban, il Plan
Colombia, Iraq, Cuba, Palestina o, prima ancora, Cile, Argentina, Panama e molte
altre realtà è sufficiente per vedere com'è la politica internazionale che
gli USA hanno diretto e dirigono. Benché non giustifichino la tragedia dell'11
settembre e nonostante siano taciute dai grandi mezzi di comunicazione, le
tragedie simili o maggiori accadute nel mondo come conseguenza di questa
politica, devono essere tenute in considerazione per valutare l'accaduto.
5.- Disgraziatamente, invece di riflettere sulle cause di quanto accaduto, la
Comunità Internazionale ha collocato la sua analisi nei parametri del
terrorismo e della sicurezza, compiendo un nuovo passo all'indietro e aprendo le
porte alle posizione più reazionarie e di destra in materia di politica
internazionale. Hanno issato la bandiera di guerra per accelerare progetti
repressivi che già avevano preparato a giustificare le più dure rappresaglie.
Hanno annunciato bombardamenti permanenti ed embarghi lunghi selvaggi, indurendo
ed estendendo ad altri paesi provvedimenti che già contro Cuba ed Iraq.
Questa politica, oltre a non risolvere nulla, distrugge Popoli interi, a partire
dai più deboli. E' indispensabile affrontare altre vie per uscire dalla spirale
della guerra.
6.- L'Unione Europea e la Russia hanno accettato la dinamica che gli Stati Uniti
pretendono di imporre a livello internazionale; la prima per portare all'estremo
la politica antiterrorista diretta contro i movimenti di liberazione nazionale
che il rapporto Watson e le ultime decisioni adottate dall'Unione Europea
propongono; la seconda, come sta facendo in Cecenia, per avere l'opportunità di
colpire con forza i popoli musulmani che la Russia ha ad est e a sud.
7. - Stando così le cose, BATASUNA non ha alcun dubbio circa il fatto che
quanto accaduto a New York avrà conseguenze in tutto il mondo, anche in Euskal
Herria (Paese Basco, n.d.t.); la miglior prova di ciò è costituita dagli
sforzi che la classe politica spagnola sta compiendo in questi
giorni per unire New York e Euskal Herria attraverso l'utilizzazione del
concetto di terrorismo. E' necessario sottolineare anche l'aiuto che in questo
senso stanno fornendo i mezzi di comunicazione francesi e spagnoli diffusi in
Euskal Herria.
8.- Per quanto sopra esposto, BATASUNA, oltre a respingere l'attacco dell'11
settembre 2001, fa appello alla Comunità Internazionale affinché, invece della
bandiera di guerra, innalzi la bandiera della pace e freni le gravi
rappresaglie di cui tanto si parla e che si stanno concretizzando. Secondo
BATASUNA, l'unica soluzione passa attraverso un nuovo ordine mondiale basato
sulla libertà, la giustizia, in definitiva sul rispetto di tutti i diritti
democratici di tutti i popoli, di tutte le persone e di tutte le culture; questo
è l'obiettivo di BATASUNA e per raggiungerlo lavoriamo e lavoreremo sia in
Euskal Herria che sul terreno<?/color> internazionale.
BATASUNA, settembre 2001