lettera apparsa inviata da sondagenova sulla lista cerchiodig8 il 21 settembre  2001

 

lettera aperta del gsf

A seguito della riunione dei "portavoce GSF" a Bologna (9-10
settembre), il Genoa Social Forum crede importante indirizzare a tutte
le organizzazioni, network, social forum locali e singole persone la
lettera aperta che trovate in allegato.
Chiediamo a tutti i Social Forum Locali di poter inviare a info@genoa-
g8.org i propri riferimenti (nome/cognome - telefono - fax - e.mail)
per essere aggiornati sugli appuntamenti nazionali. Grazie. Carlo A.
Bachschmidt (Segreteria GSF)
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Lettera al movimento da parte del Genoa Social Forum
 

Cari amic*, compagn*,

con questa lettera intendiamo render conto del lavoro svolto da parte
del Consiglio nazionale dei portavoce del Gsf riunitosi a Bologna lo
scorso 9 e 10 settembre.

Il motivo del nostro incontro è stato reso noto da comunicazioni
informali avute tra di noi. Non sfugge a nessuno, comunque, che dopo la
terribile ed entusiasmante esperienza di Genova, c'era bisogno di un
momento di riflessione che facesse tesoro di quell'esperienza, si
facesse carico delle, purtroppo contingenti, necessità giudiziarie e,
infine, esprimesse una propria proposta dopo la straordinaria
mobilitazione che ha caratterizzato le giornate di contestazione del
G8. La riunione di Bologna ha avuto queste caratteristiche anche se,
per evidenti ragioni temporali, non ha potuto riflettere sulla nuova, e
difficile fase che si è aperta dopo il terribile attentato di New York.

In quella due giorni noi abbiamo valutato molto positivamente
l'esperienza che ci ha visto lavorare insieme. Pur consapevoli di molte
nostre ingenuità, ci è sembrato che il GSF si sia dimostrato una
struttura utile e importante, capace non solo di organizzare - tra
innumerevoli difficoltà, molte delle quali hanno sovrastato noi stessi -
 un appuntamento di grande portata come quello di Genova, ma
soprattutto di realizzare l'incrocio e la convivenza tra modelli di
lavoro, di culture e di approcci alla politica diversi. Molti, molte di
noi provengono da anni, forse decenni, di impegno politico e civile, ma
quasi mai si sono cimentati con il confronto e la necessaria
condivisione con altri, altre di momenti di iniziativa della rilevanza -
 nazionale e internazionale - di Genova. Questa esperienza è un fatto
nuovo nella società italiana e per questo va valutato molto
positivamente.

Ma dopo Genova, abbiamo anche verificato che le capacità e le
potenzialità del movimento contro la globalizzazione liberista sono
molto più grandi e durature della pur importante esperienza da noi
compiuta. Questo dato si è reso visibile nella quantità e qualità di
mobilitazioni susseguitesi da luglio in poi e, soprattutto, nella
quantità di forum sociali locali che si sono costruiti, spesso
spontaneamente, come luoghi di sedimentazione di una nuova
partecipazione politica e di un nuovo protagonismo giovanile.

Per valorizzare quanto finora costruito, ma anche per raccogliere un
movimento così ampio, abbiamo deciso di non sciogliere il Gsf, ma di
trasformarlo in un luogo di coordinamento e di comunicazione politica
aperta, verso un più ampio forum sociale italiano. Con l'obiettivo di
contribuire a questo percorso proponiamo all'insieme del movimento, ai
forum locali, alle associazioni, gruppi, sindacati, partiti, forum
locali, un primo momento di discussione comune il 20 e 21 ottobre 2001
a Firenze.

La trasformazione del GSF ha un primo effetto concreto: lo scioglimento
del "consiglio dei portavoce", costituito per reggere l'organizzazione
delle giornate di Genova e che oggi riteniamo superato. Pensiamo invece
che il GSF possa tramutarsi in una "Rete di gruppi di lavoro", aperti
alla partecipazione di associazioni, di forum locali, di singoli e di
singole, finalizzati a scopi precisi. Per il momento ne abbiamo
proposti cinque: un gruppo di lavoro sul tema della Pace e della
Guerra, in cui discutere anche due importanti appuntamenti, come il
vertice Nato di Pozzuoli e la Marcia Perugia-Assisi; un gruppo sul tema
FAO/WTO che si incarichi della discussione e delle iniziative in
relazione a quei due vertici che il calendario ha sovrapposto; un
gruppo sul tema della Difesa legale, che si occupi anche della concreta
difesa di decine di accusati, indagati e arrestati dopo le
manifestazioni di Genova; un gruppo sull'informazione che affronti la
tematica con l'obiettivo di un allargamento e di un maggiore
coinvolgimento di quei tanti, tantissimi soggetti attivi che abbiamo
visto all'opera a Genova e che hanno compiuto un lavoro altamente
meritorio; infine, un gruppo che inizi a discutere della partecipazione
italiana a Porto Alegre.

Con la costituzione di questi gruppi - di cui abbiamo individuato i
referenti tecnici nelle persone di Raffaella Bolini (pace-guerra),
Gianni Fabbris (FAO/WTO), Massimiliano Morettini (difesa legale), Anna
Pizzo (informazione) e Vittorio Agnoletto (Porto Alegre), a cui abbiamo
affidato il compito di convocarli in tempi brevi - crediamo che
l'intento di mantenere l'esperienza del Gsf, ma al contempo di
ampliarla e renderla utile allo sviluppo del movimento, sia stato reso
efficace. Con questo spirito abbiamo ritenuto giusto e utile affidare a
Vittorio Agnoletto un incarico da primus inter pares, coordinatore del
GSF e non più di suo portavoce.

Le riunioni dei gruppi, quelle dei forum locali, le molteplici
iniziative che ciascuno, ciascuna di noi può ritenere giusto
intraprendere, costituiscono parte di un percorso di mobilitazioni e di
riflessioni che ci separano dall'appuntamento di Porto Alegre, previsto
per la fine di gennaio 2002. Fino ad allora, ci proponiamo quindi di
dare vita a una molteplicità di azioni, di campagne, di iniziative e di
dibattiti attorno ai temi fondamentali del movimento
antiglobalizzazione: la pace e la guerra, i diritti del lavoro, la
sovranità alimentare, i diritti dei migranti, le misure contro lo
strapotere della finanza internazionale, la difesa dell'ambiente.
Questi temi dovranno-potranno attraversare una stagione di
mobilitazione il cui appuntamento centrale crediamo debba essere il
vertice della WTO previsto per novembre in Qatar. Per quell'occasione
noi proponiamo una grande manifestazione nazionale da tenersi il 10
novembre a Roma, in sintonia con le centinaia di iniziative che il
movimento internazionale sta preparando in tutte le capitali del mondo.
Crediamo inoltre che vada appoggiata la proposta avanzata da Via
Campesina di tenere un vertice antiliberista "Contro la fame e per
un'altra agricoltura" nei giorni che precedono il vertice della Fao,
così come appoggiamo il forum delle ONG organizzato in concomitanza con
il vertice stesso.

Prima di questo appuntamento, e come tappe di avvicinamento ad esso,
crediamo sia utile soffermarsi sul tema della pace e della guerra e del
terrorismo, soprattutto in relazione all'attentato nei confronti del
popolo americano. Lo spostamento del vertice dei ministri della Difesa
della Nato, inizialmente previsto a Napoli e poi traferito in una base
dell'Aeronautica di Pozzuoli, è già una vittoria del movimento.
Ugualmente riteniamo giusto predisporre e invitare tutti, tutte a una
settimana di mobilitazione nazionale dal 20 al 27 settembre, sul tema
della critica alla guerra e al terrorismo, nella quale i vari gruppi,
associaioni, forum locali, articolino e programmino le loro iniziative:
assemblee, presidi, dibatitti, ecc. Sono già previsti per quella
settimana l'assemblea dei delegati FIOM il 21 settembre a Firenze,
l'assemblea delle associazioni pacifiste a Napoli il 23 settembre, il
Teatro di Pace promosso da organizzazioni e gruppi di donne sempre a
Napoli il 26 settembre e infine la due giorni di mobilitazione indetta
dalla Rete No Global e da tante altre associazioni napoletane che si
compone di un convegno internazionale per il 26 settembre e di un
corteo "pacifico e sorridente" con concerto di piazza il 27.
Ovviamente, in seguito ai fatti di New York, molti altri appuntamenti
si stanno tenendo in questi giorni in altre città italiane e la stessa
mobilitazione di Napoli ha avuto un ampliamento e una ridefinizione.

E' con questo stesso spirito comunque che parteciperemo alla Marcia
Perugia-Assisi convocata dalla Tavola della Pace e dagli Enti Locali
per la Pace, il prossimo 14 ottobre.

L'assemblea di Bologna si è svolta infine in giorni in cui gli attacchi
della polizia e della magistratura a chi ha organizzato i pacifici
cortei di Genova si sono susseguiti, con l'intento di continuare a
criminalizzare il movimento. Noi crediamo che tali attacchi e tali
iniziative, tra cui il ripristino, de facto, del reato di opinione e di
quelli associativo, siano tesi a rovesciare la verità. Per questo
abbiamo ribadito il nostro sostegno politico e concreto, quindi anche
tramite l'attività del Legal Forum, agli arrestati, agli inquisiti e
agli indagati in seguito alle giornate di Genova.

 

Genoa Social Forum