VOMITO SU ASSISI

Da soccorsopopolare alle liste no-ogm-ra, cerchiodig8 etc sabato 13 ottobre ore 18,45

chi ha un pò di decenza ed educazione e si trovi ad essere o passare per Assisi domani, vomiti. Vomiti ( o defechi, pisci, sputi...) anzitutto su quei politici presenti alla marcia, come D'Alema, Rutelli, i forzisti italioti, i popolari che pur promettendo reiteratamente la pace continuano a fare la guerra. La marcia è fatta a parole per dare l'acqua ed il pane ai poveri del mondo e quelli gli danno giù il tritolo e l'uranio (sì ancora usano le armi ad uranio impoverito i bastardi). Vomiti sui media, sui vari tg3 e il resto che hanno trasformato in una passerella del ceto politico una scadenza nata per tutt'altro fine. Vomiti anche su quel ceto politico della pace in borghese e in abito talare autore non secondario della distruzione del movimento popolare della pace, punto di raccordo e al servizio coi potenti che ha fatto transitare il movimento della pace nelle strutture di servizio leggero delle invasioni, missioni arcobaleno e il resto, che tanto sonno premurosi di invitare D'Alema e gli altri. Vomiti anche su tutti quelli accecati dalle passerelle che tentano di far fare al movimento no-gobal la stessa fine del movimento per la pace (si distinguono dal ceto politico della pace perchè non hanno ancora i capelli brizzolati).

 
L'azione di tutti costoro, da un punto di vista del raggiungimento della pace nel mondo, è caratterizzata dal fallimento più totale. Anzi ci espongono a pericoli sempre maggiori anche ad occidente. Sono loro, i nostri Berlusconi e D'Alema e Rutelli e Amato i veri responsabili dei pericoli che corriamo compresi erei che cascano,antrace, bombe, virus e chi più ne ha più ne metta. Bisogna cominciare a renderli responsabili di ciò  che ci succede e ci può succedere, altro che sventolare bandierine americane, come vuol farci fare Sofri, altro che sfilare con loro o prendersela con gli islamici. Ma neanche pensare di sfruttare la scadenza è dignitoso.Troppi giovani rampanti d'oggi non vedono altro che i soldi, la possibilità di razziare contributi e interviste. Bisogna cominciare tutta un'altra storia. Voltare pagina per sempre, mettere assieme le forze che sono veramente contro la guerra, spazzare via le cause che la generano.