IN PIAZZA CONTRO LA NATO E LO STATO DI POLIZIA DEL GOVERNO BERLUSCONI-FINI CHE LA SOSTIENE!



I lavoratori SLAI COBAS e il circolo ROSSOPERAIO di Ravenna fanno appello alla mobilitazione popolare, proletaria e antimperialista, contro la minaccia della rappresaglia NATO in Afghanistan, dopo gli attentati in USA del 11 settembre, col pretesto di colpire l'organizzazione di cui è a capo Bin Laden e gli stati che lo proteggono.
La sanguinaria macchina militare USA-NATO si è rimessa in movimento su scala mondiale per perpetuare nuovi crimini contro i popoli, per imporre l'unica risposta che gli imperialisti sanno dare ai problemi delle masse popolari, alla fame, alla miseria, all'oppressione: più guerre per garantirsi lo sfruttamento globale e una vergognosa campagna di menzogne per nascondere la verità su questi orrori che nascono proprio dalla barbarie dello stesso sistema sociale imperialista. La guerra e la morte che questi banditi hanno seminato per il mondo sono spuntate in casa propria. . La libertà che dicono di voler difendere è la loro libertà opprimere i popoli. Dov'è la pace che dicevano di voler portare a suon di bombe "umanitarie"? E' forse nei Balcani, in Irak o in Somalia?
Gli stati imperialisti non governano nell'interesse dell'umanità ma per la difesa di un ordine sociale fondato sullo sfruttamento, sull'annientamento della dignità umana.
Il governo italiano ha anch'esso la soluzione dei problemi sociali: appoggio al piano di guerra USA-NATO, fare dell'Italia una enorme portaerei, dispiegamento dello STATO DI POLIZIA visto in opera a Genova per reprimere l'opposizione sociale, far pagare ai lavoratori e alle masse popolari il costo della fedeltà alla NATO.
Facciamo appello al movimento contro la globalizzazione, ai lavoratori, agli studenti, agli antimperialisti ad una mobilitazione immediata, a scendere in piazza per contrastare i piani militari USA-NATO, per lottare contro il governo Berlusconi-Fini che, in continuità con la politica imperialista italiana sostenuta dai governi di centro sinistra, Prodi e D'Alema, ci trascina di nuovo in una guerra sanguinaria; a stringersi alla lotta dei popoli oppressi dall'imperialismo, dalla Guerra Popolare del Nepal minacciata dall'intervento Nato, al popolo Palestinese, alla lotta eroica dei prigionieri politici in Turchia contro lo stato fascista turco, a tutti i popoli in lotta contro i crimini dell'imperialismo.
 Facciamo circolare nei luoghi di lavoro mozioni da far firmare, facciamo sentire la voce dei lavoratori che vogliono difendere i propri interessi di classe e che non sostengono, perciò, la politica guerrafondaia, reazionaria e repressiva del governo Berlusconi
A Ravenna saremo in piazza con questi contenuti con un presidio SABATO 22 SETTEMBRE alle ore 15 in piazza A. COSTA (mercato coperto).

Lavoratori COBAS SLAI, circolo Rossoperaio di Ravenna tel.388-7451704