Padova, 19/9
COMUNICATO CIRCA LE PERQUISIZIONI AVVENUTE A PADOVA E IN TUTTA ITALIA,
MARTEDI' 18 SETTEMBRE.
Con il silenzio-assenso di partiti, associazioni, movimenti, si permette che
case di liberi cittadini vengano fatte oggetto di perquisizioni e che gli
stessi vengano diffamati dai mezzi di comunicazione.
Dopo i fatti spettacolarmente tragici di Genova e New York, ci viene
comodamente servita la caccia alle streghe.
Vengono colpite persone estranee ad organizzazioni.
Sia la Costituzione che il Codice Civile riconoscono la possibilità a tutti i
liberi cittadini di riunirsi, discutere e se vogliono, comunicare ad altri
quello che pensano. Nè la Costituzione nè il Codice Civile definiscono ciò
"movimento anarchico-terroristico" ma, bensì, diritto fondamentale di ognuno.
Ed è la libera espressione artistica che qui viene colpita.
Invitiamo tutti a non rimanere indifferenti di fronte a quello che sta
accadendo, perchè potrebbe celare, come la storia ci insegna, qualcosa di
molto peggio.
Redazione di "Disagio sociale", sabato 12:30-14:00, Radio Cooperativa,Padova.

 

 

nota

noallaguerra

abbiamo trovato trovato nella lista cerchiodig8 il vostro comunicato ed esprimiamo solidarietà contro la repressione anche a nome di tutti quelli che stanno preparando le manifestazioni contro la guerra di Montecchio e Vicenza del 5 e 6 ottobre prossimi. Condividiamo la valutazione che la repressione che ha colpito il vostro ambito si inquadra nel clima di guerra. La guerra serve a conquistare territori e ricchezze ma anche e soprattutto a riconsolidare il dominio all'interno, a sviluppare la repressione. Bisogna unire tutte le forze. Abbiamo  inserito la vostra nota nel sito di riferimento dell'azione di contro la guerra di Vicenza  http://www.venetocontrog8.net . Uniamo tutte le forze contro la guerra, questo processo di guerra che parte dalle necessità di un sistema di disuguaglianza, di sfruttamento e ci trascina giù giù verso conflitti sempre più vasti, appoggiato dal sistema putrido e corrotto dei media. E così sarà fino  a che le forze popolari non lo spazzeranno via per sempre.