Sono Annamaria della Rete
Antirazzista di Venezia. Mi sento costretta ad
ntervenire in prima persona per cercare di fermare un qualcosa che sta
andando oltre la volontà di denuncia dell'accaduto.
All'interno della manifestazione organizzata giovedì scorso a Venezia a
sostegno di Ocalan, manifestazione alla quale ero stata invitata a
partecipare dai Kurdi che l'hanno organizzata, e con i quali collaboro da
anni, sono stata circondata, insultata, minacciata, pesantemente invitata ad
andarmene da un gruppo di appartenenti al centro sociale Rivolta per motivi,
come ha già sottolineato Dino,
assolutamente estranei alla manifestazione
stessa. Uguali minacce sono state rivolte alla Rete qualora avesse
continuato a frequentare il Venezia Social Forum. Sono andata via dalla
manifestazione dopo un po' perchè non mi sentivo di reggere oltre la
situazione. Questo il fatto.
Resta, da parte mia e della Rete Antirazzista,
la volontà di denunciare l'accaduto ma di evitare polemiche extra, non ne
abbiamo bisogno.
Continuiamo il nostro lavoro con la passione che ci accompagna. Annamaria
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risposta di soccorsopopolare
pubblichiamo volentieri la lettera di Annamaria, la sua testimonianza di persona informata assai bene dei fatti ci pare definitiva. e le indirizziamo una lettera
cara Annamaria,
Vogliamo solo rassicurarti a che non è nostra intenzione trascinarti in alcuna polemica extra.. Ti diamo la nostra solidarietà nel caso specifico. Non ci sembra minimamente giusto che ci sia chi si arroga di decidere con la violenza chi fa parte e chi no del social forum. Purtroppo le cose non sono così solo per il tuo caso, purtroppo la politica dell'aut aut sta investendo altre zone, in particolare ha diviso la manifestazione di Montecchio contro lo scudo stellare e contro la guerra. . Noi. in tutta autonomia. abbiamo collegato quanto è avvenuto a te ad altri fatti recentissimi (per restare al periodo recente) Non solo siamo d'accordo con Frisullo che è una spirale che va fermata saremmo anche per dire che è una pratica che va del tutto superata. Non vanno cambiati i nomi della cosa, va cambiata la sostanza, per chi vuol capire.Non si può essere movimentisti, ampi democratici a parole e poi continuare coi vecchi metodi per cui il nemico è sempre il più vicino. E' ora veramente di cambiare ...