24-7-01 Fausto di Soccorso Popolare alla lista contro la Monsanto
A Piazza De Novi il 20 luglio 2001 c'eravamo anche noi la
mattina e poi giù verso il mare a
Piazzale Luther King- Kennedy. Poi siamo risaliti in alcuni fino al corteo
delle tute
bianche bloccate, abbiamo visto gli accessi bloccati, nei dintorni della
disgraziata piazza Alimonda, siamo risaliti fino a piazza Manin, passando per
la Val Bisagno e poi ridiscesi.
Il giorno successivo, il 21, oltre a lavorare nel
servizio medico, nelle
informazioni, abbiamo seguito il corteo, gli scontri davanti a Piazzale
Kennedy; siamo risaliti bordeggiando fino alla piazza del comizio verso
Marassi e siamo ridiscesi fino alla Diaz, andandocene per fortuna nostra
verso le 10 di sera. Quindi siamo buoni testimoni. E' ancora presto e ancora
stiamo sognando incubi per tutto quello che abbiamo visto e per tutti quei
gas di merda che hanno tirato i poliziotti.
Diciamo solo:
Primo: era giusto esserci, bisognava esserci. C'erano operai, (quelli della
Danone aprivano il grande corteo del 21) altro che sparare cazzate sul fatto
che sarebbe stato un corteo istituzionale o simili. E' stata fatta
un'esperienza unica, un passo avanti importantissimo. Ovviamente siamo solo
all'inizio del crogiolo.
Secondo: tutto il discorso mediatico sugli anarchici, ora chiamati Black
Blok è una enorme stronzata delle solite, ma ha risvolti politici non
indifferenti. Siamo al solito Valpreda colpevole della bomba di Piazza
Fontana. E' un ultimo lancio di fumogeni sull'operazione Genova.La reazione
ha bisogno di un consenso di massa, e la stampa è uno strumento adatto. La
canarina dei black blok serve a coaugulare il consenso reazionario attorno
ai mafiosi.
Terzo: quello che abbiamo visto ovunque sono state le forze dell'ordine
borghese all'attacco in una gigantesca operazione di controrivoluzione
preventiva. Hanno attaccato tutto e tutti bianchi, neri, blu, viola e rossa.
Sono stati sempre all'offensiva, chi c'era ed ha un minimo di esperienza ha
visto. Ha visto le ruspe ed i blindati della polizia disfare con estrema
facilità i cancelli sbarrati di piazzale Kennedy dove c'erano i resti di
quelli che dovevano essere a Piazza De Novi, i blindati di polizia e
carabinieri che rincorrevano le tute bianche in ritirata disordinata sul
Carlini (questo dopo aver ammazzato Carlo Giuliani giù a piazza Alimonda, i
carabinieri e la polizia, la guardia di Finanza spezzare il grande corteo
del 21 con cariche successive che sono arrivate dalla Fiera fino a Punta
Vagno (sparavano razzi lacrimogeni dagli elicotteri, dai gommoni, dagli
spalti della collina di Albaro, la distruzione finale della scuola Diaz e di
quella adiacente con pestaggio finale di tutti e trafugamento di hard disk,
di memorie di massa di possibili deposizioni e prove. Hanno ragione Bush,
Berlusconi Scajola a ritenersi soddisfatti. La grande manovra
controinsurrezionale è riuscita, al pari dell'esperimento dello scudo
spaziale. I ricchi e feroci Paperoni hanno testato con successo le loro
forze.
Quarto: le tattiche del gsf e dei vari gruppi che lo compongono hanno fatto
acqua (per essere buoni). La gigantesca macchina repressiva poliziesca aveva
un punto debole, era relativamente lenta. Bisognava muoversi velocemente e
continuamente. Ma questo non si è voluto prenderlo in considerazione. Causa
una incapacità a comprendere la situazione, il salto di fase
dell'avversario. Le organizzazioni popolari del vecchio ciclo erano però più
lente e imbranate della polizia e non hanno capito per nulla la situazione
sbagliando obiettivi e tattica. D'altronde non avevano neanche permesso a
nessuno di esprimersi avendo blindato il dibattito. In pratica non c'è stata
democrazia interna. I risultati sono stati quelli che sno stati. Adesso le
vecchie associazioni cercano di riprendere il controllo. Vedremo. Chi si è
bloccato per ore in un posto è stato disarticolato, spazzato via.
L'obiettivo della manov ra poliziesca globale quello di disarticolare e
distruggere una protesta popolare. Così hanno fatto. A un certo punto gli
organizzatori del gigantesco corteo del 21 hanno dato in vari punti il si
salvi chi può.Unica mobilità adeguata concessa.
Quinto: Epperò in campo popolare è successo un salto straordinario che
adesso si vuole criminalizzare con la campagna black blok e con il tentativo
di risottomissione del movimento agli oligarchi delle associazioni
(ncp-nuovo ceto politico). Nel momento in cui si scatenava l'assalto globale
poliziesco, si è formata la resistenza, un crogiolo di persone e gruppi che
hanno percorso il territorio, intralciato l'azione repressiva (credo anch'io
che se non ci fossero state queste azioni il massacro sarebbe stato molto
peggiore, vedi infatti l'episodio della scuola diaz avvenuto dopo che
l'azione attiva di resistenza si era eclissata. Questa azione ha avuto
sostegni importanti anche nella popolazione nei giovani genovesi, vedi il
sacrificio di Carlo Giuliani e gli innumeri episodi di appoggio (acqua
viveri etc..).Le forze di polizia sono state impegnate ai lati, dietro,
hanno dovuto più volte fermarsi retrocedere. Questo abbiamo visto.
Sesto: abbiamo visto anche, specie nel corteo iniziale e soprattutto nel
corteo finale un'immensa affluenza di compagni. Compagni venuti nonostante
la diffida di D'Alema e di Ciampi che evidentemente erano informati di ciò
che sarebbe avvenuto, della reale portata della manovra poliziesca. E' un
dato enorme, è stato delittuoso abbandonare il corteo a se stesso, non
tenere la piazza finale del comizio, consigliare, come abbiamo potuto
leggere ieri sul Manifesto (articolo di Chiesa) i partecipanti al si salvi
chi può. Questa affluenza coraggiosa è il dato più importante. Il futuro è
ancora tutto da costruire, il bello è ancora domani e dopodomani anche se le
forze della reporessione sono imponenti e interessate. A proposito dicevano
dei genovesi per starada che il ministro Scajola è un ligure eccellente
condannato a tre mesi per una serie di irregolarità, ruberie al casinò di
San Remo. E' vero???