TRA I DOCUMENTI qui presentati RIPORTIAMO UNA PRESA DI POSIZIONE IN LISTA NETWORKPER I DIRITTI GLOBALI E ANCHE CERCHIO DI G8 CHE RIFLETTEVA LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI PER LA GIORNATA DEL 20 LUGLIO, INIZIALMENTE CONCEPITA SU PRESSIONE SOPRATTUTTO DEL NETWORK, COME MOMENTO INIZIALE UNITARIO, CORTEO DI LAVORATORI CON ALLA TESTA GLI OPERAI DELLA DANONE, MA POI SI ERA ANDATA FRANTUMANDO (PER INCAPACITA’ POLITICA DI SINTESI DEI VARI GRUPPI TUTTI TESI ALL’AUTOREFERENZIALITA’)NEI GRUPPI DI AFFINITA’ E NEI MULTISPETTACOLI DELLE VARIE FORME DI LOTTA, NEI COLORI, CHE PER LA VERITA’ A GENOVA SONO AUMENTATI RISPETTO A PRAGA. CI FA MOLTA IMPRESSIONE RILEGGERE QUEL TITOLO DEL MESSAGGIO DISGRAZIATAMENTE PROFETICO DI SCIAGURA. AHI NOI SCALCINATI PICCOLI VECCHI PROFETI SENZA SEGUITO- l’ampiezza del movimento comunque ha travolto gli schemi politici che lo dovevano contenere sia il 20 che il 21 luglio. F-28-7-01
12-7-01 SOCCORSOPOPOLARE
TANTE TUTE BIANCHE E UN AGNOLETTO PER ANDARE DRITTI IN PARADISO
ALLE
LISTE NETWORK PER I DIRITTI GLOBALI E CERCHIODIG8
Abbiamo appena inviato nella lista del gsf il messaggio che
sottoriportiamo per quanti non siano iscritti a quella lista. Qui,
nella lista del network per i diritti globali, vogliamo aggiungere
qualcosa. Premesso che tutti cerchiamo di portare più gente possibile e
Genova, premesso che tutti vediamo che ci sono molte diversità, non
possiamo tuttavia non notare che è in corso, nel movimento per Genova,
una lotta per l'egemonia e che, in tale lotta, sembra nettamente
prevalere l'asse tute bianche-prc. - Abbiamo nel Veneto una buona
esperienza di questo tipo di manovre di ricomposizione di ceto
politico. La base teorica di questa nuova fase sarebbe lo zapatismo, si
va cioè contro la globalizzazione, ma non si deve puntare (come
sembrerebbe dire Marcos nella Linusintervista, alla costruzione di
un'internazionale, di un soggetto antagonista, ma ad ottenere cose
utili, limitate, positive, da noi subito intese come reddito, salario
garantito, posti nelle istituzioni, questa è la "nuova via". Settori
ampiamente interni ai verdi e alle problematiche ds adesso perfezionano
(anche a seguito del crollo verde) il contatto col prc che attraverso
di loro spera di raccordarsi a settori dei ds. Ci sbagliamo?? Chi
dovrebbe fare le spese della manovra?? Quei settori di lavoratori con
vecchie idee ( che cioè si mantengono in una visione di antagonismo, di
contraddizione etc...). Ampiamente supportati dai media, anzi
ossessivamente supportati dai media di sistema, da megaconcerti e dal
ceto politico, questi settori sono stati capaci di una modernizzazione
di forme. Dietro la modernizzazione, lo scintillio delle forme di
lotta , dietro le maschere, le tute parsifaliane (rutilanti in
apparenza) si celano vecchi discorsi riformisti o anche meno. Epperò
queste forme rischiano di oscurare, non sappiamo quanto scientemente,
la sostanza di classe del 20, quelle forze che da molti anni
oscuramente ma con tenacia si battono nei posti di lavoro e che così
spariranno dalla scena principale o saranno sovradeterminate da una
parte ristretta. Ci sono forti probabilità che non saranno dunque più
le piazze tematiche ad apparire sui giornali del 21 e neanche i temi
delle piazze tematiche,...Che fare?? La partita è ancora da giocare.,
anche se è compromessa, Stupisce un pò la condiscendenza dei settori
nonviolenti, ..Genova comunque è una tappa importante e noi che ci
saremo terremo gli occhi bene aperti.Non pretendiamo di avere ragione
in nulla, quello che chiediamo a tutti e di ben riflettere, perchè il
momento è importante, tutti hanno pari dignità e tutti devono pensare.
è finita l'epoca della verità in tasca e degli schemi ripetuti
all'infinito
questo il messaggio che abbiamo mandato nella lista gsf:
andremo tutti a Genova, tutti quelli che protestano hanno pari
dignità. è bene perciò riflettere a fondo su quello che andremo a fare,
sul significato politico di quello che faremo. Il dibattito sulla
rivoluzione, sulla violenza, sulle forme di lotta è molto importante e
formativo.
Ma il giorno 20 luglio 2001 a Genova non doveva essere il giorno dei
lavoratori contro il g8?? come il 19 era quello dei migranti?? perche
fare le azioni di sfondamento proprio nel giorno dei lavoratori?? Che
ne dicono cobas ed rdb?? perchè non farle anche il giorno dopo con la
cgil?? Il giorno 20 doveva e deve evidenziare il contenuto di classe
della globalizzazione e l'esigenza dell'emergere di un nuovo soggetto,
di una rete, di un'unirsi, di un'organizzazione di lavoratori globali.
Mettere l'accento sulla forma violenta-non violenta e sul soggetto
mediatico (parsifal biancovestiti guidati da angeli e arcangeli) non
rischia di oscurare il discorso dei disgraziati che semplicemente
scioperano e manifestano?? A volte ci si mette la maschera per fare dei
discorsi molto vecchi, socialdemocratici, tipo: c'è la globalizzazione,
ma noi non dobbiamo puntare all'internazionale, al rovesciamento del
meccanismo che sfrutta e distrugge il mondo. Per carità, noi non
disturbiamo il meccanismo fondamentale di accumulazione, chiediamo
invece "cose positive", reddito garantito, delle isole più o meno
felici, la remissione dei debiti.
Ma è realistico tutto questo chiedere salario garantito e misericordia
alle multinazionali e ai loro governi?? Pensiamo davvero che essi che
hanno spogliato il mondo di ogni risorsa e di ogni democrazia, adesso
potranno ridare al mondo all'Africa, etc risorse e poteri??
Si irride a chi parla di rivoluzione, che atteggiamento dovremmo tenere
con quelli che continuano a propinarci per buona la favoletta della
giustizia universale tramite tassazione dei profitti finanziari?? Ma
siamo del tutto smemorati?? Non ci ricordiamo più il gran parlare di
giustizia fiscale fatto solo qualche anno fa qui da noi da Visco e
compagni?? E' unn secolo che le socialdemocrazie parlano di giustizia
attraverso le tasse. Qual'è stato il loro risultato??
Mettetevi l'animo in pace e chi è religioso faccia le debite cerimonie:
ogni secolo su per giù, da un mezzo millennio a questa parte, da quando
c'è l'economia mondo c'è un sommovimento (chiamato rivoluzione) di
disgraziati, vuoi i contadini tedeschi o il popolo inglese, o quello
francese, o quello russo. Adesso il popolo della globalizzazione quanto
è vasto?? Perchè dovrebbe rassegnarsi ad essere distrutto da quattro
anzi otto pre-potenti?? Misurate l'ampiezza del popolo disgraziato
odierno, comapratene l'ampiezza a quella del proletariato parigino o
russo e avrete le potenzialità della protesta che si sta accumulando,
della nuova ondata. Lo sanno benissimo anche loro, per questo preparano
le nuove armi, le batterie missilistiche, etc etc...La violenza non è
un nostro problema è una modalità sempre più organizzata atta ad
estorcere lavoro e risorse dal sud del mondo, atta a reprimere i
lavoratori di tutto il mondo, noi compresi...chi non ci crede è pregato
di aprire gli occhi..conti quanti sono gli armati tra di noi e conti
quanti sono gli armati tra di loro...