Comunicato Stampa della Confederazione Cobas sullo sciopero e la
manifestazione a Roma dei lavoratori delle imprese di pulizia FS

Stamani si è svolto lo sciopero dei lavoratori licenziati delle ditte in
appalto, con manifestazione nazionale a Roma sotto il Ministero dei
Trasporti in piazza della Croce Rossa.
Ben 7.000 lavoratori delle varie ditte3 hanno assediato l'area intorno al
Ministero creando il blocco di buona parte del centro storico  e del
principale asse direzionale nord - sud della capitale; tra gli altri,
numerosa è stata la partecipazione dei lavoratori torinesi della ditta
Mazzoni aderenti ai Cobas.
L'importante iniziativa è scaturita da rigetto delle 12.000 lettere di
lice3nziamento con cui provocatoriamente le Ferrovie dello Stato hanno
inteso procedere per avere mano libera nel rinnovo della gara nazionale per
l'appalto delle pulizie: gara bandita con il ribasso del 30%, che in pratica
taglia 4.000 posti di lavoro, determina ritmi massacranti, riduce il
salario, esclude la clausola sociale, peggiora il servizio.
La rabbia di tanti lavoratori precari è rivolta soprattutto contro il gruppo
dirigente FS S.p.A. di ieri e di oggi avvezzo a tutte le scorrerie e ai noti
scandali che hanno dilapidato il patrimonio delle FS fino alle
privatizzazioni, a tutto favore del trasporto su gomma e di infrastrutture
devastanti come l'Alta Velocità
Un disegno liberista programmato dai governi di centrosinistra e proseguito
da quello di centrodestra con l'ulteriore taglio occupazionale, le
esternalizzazioni e il servizio deficitario.
Verso le 12.30 un migliaio di lavoratori - tra cui quelli dei Cobas -
rompendo le litanie dei sindacati concertativi si è diretta alla stazione
Termini, occupando in fine la testa dei binari 1 e 3 dov'erano in partenza i
pendolini per Ancona e Milano. Successivamente anche molti altri lavoratori
hanno raggiunto i primi occupanti occupando tutti i bianri: il blocco della
stazione si è sciolto senza conseguenze  che si è poi sciolto senza
conseguenze,  dopo aver comunicato l'acuirsi della mobilitazione   e delle
forme di lotta per far recedere le FS dall'ignobile bando di gara, per aver
salva la garanzia dei posti di lavoro e la clausola sociale.

Roma, 25/9/2001

 
Confederazione Cobas
 
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