Il caso dei due ragazzi baschi Oier Gomez e Urko Arroyo ( da afapp)

 

Oier Gómez e Urko Arroyo, due giovani di Vitoria (Paese Basco) sono detenuti
nel Centro di Reclusione per Minori "El Madroño" (calle Padre Amigo nº 5,
Madrid) e sono oggetto di rappresaglie e torture da parte di detto Centro .
Arrestati per "atti di sabotaggio" nell'aprile scorso, quando avevano
ambedue 17 anni,  brutalmente torturati dalla Guardia Civile (a causa delle
torture Oier ha una gamba seriamente lesa), i ragazzi avevano
(passato!!!)"diritto" a un colloquio settimanale di 1 ora e mezza
(ricordiamo che  familiari ed amici sono costretti a fare 700 chilometri per
andare a trovarli...). Dopo una sapiente campagna di denigrazione da parte
della stampa fascista di Stato, la situazione dei due ragazzi è ancora
peggiorata. Il 3 settembre è stato comunicato comunicato ai genitori che
Oier ed Urko negli ultimi due mesi hanno accumulato ben 44 sanzioni, alcune
assai "gravi", come... non mangiare il secondo durante il pranzo!!! Di
conseguenza, i colloqui settimanali sono stati ridotti a 45 minuti e
concessi solo ai familiari stretti; viene inoltre praticato un "controllo"
più stretto, oltre la "normale" censura sulle comunicazioni orali e scritte.
Dai primi di settembre la situazione giuridica di questi giovanissimi che
lottano contro il sistema si è quindi aggravata. Segnaliamo solo l'ultimo,
gravissimo, episodio: l'agenzia parapoliziesca "Europa Press" il 25
settembre ha iniziato una campagna di stampa contro Urko. Testualmente
scrive detta agenzia: "aggressioni, o tentativi di aggressione, fisiche
contro chiunque si trovi nel Centro, compresi altri detenuti", cosa
totalmente falsa ma che gli è valsa altre sanzioni di carattere
"estremamente grave".
Sempre la stessa Agenzia-spazzatura mente sfacciatamente, attribuendo ai due
giovani l'organizzazione di disordini e di sollevamenti all'interno del
Centro.
Lo Stato terrorista spagnolo sta mettendo in pratica, sulla pelle di Oier ed
Urko, la "Ley del menor" e i due ragazzi ne subiscono le conseguenze.Se
continueranno a criminalizare e giungeranno alla condanna definitiva di
questi due giovani, lo Stato terrorista spagnolo si sentirà libero di
criminalizzare e condannare un numero sempre maggiore di gioovani che
lottano contro questo Stato terrorista ed oppressore.
DIFENDIAMO LA GIOVENTU' CHE LOTTA!
MOSTRIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA' NEI CONFRONTI DI QUESTI DUE RAGAZZI!
26 settembre 2001