COMUNICATO STAMPA

 

Alla Fiat Sata di Melfi finalmente si vota.

Presente anche la lista Slai Cobas

Continuano le intimidazioni di Fiat

 

Allo stabilimento Sata (Fiat) di Melfi, nel maggio di quest’anno, la lista presentata dallo Slai Cobas per le elezioni della Rsu era stata respinta dalla Commissione Elettorale (costituita da Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl) perchè, rifiutandosi l’Azienda di consegnare i nominativi dei dipendenti, non era possibile verificare le 547 firme che appoggiavano la presentazione della lista.

La Sata, senza alcuna opposizione da parte dei sindacati presenti in azienda, ha inoltre tentato in tutte le maniere di impedire la presenza della lista Slai Cobas:

·        Ha costretto molti lavoratori a ritirare la firma a sostegno della nostra lista

·        Ha fatto firmare moduli prestampati per non consentire la trasmissione dei dati personali

·        Ha intimidito con tutti i mezzi i nostri candidati

 

A seguito del ricorso presentato dallo Slai Cobas il primo giudice aveva emesso due ordinanze e una successiva sentenza, in cui bloccava le elezioni e riteneva illegale l’estromissione della lista dello Slai Cobas.

Contro questa sentenza avevano fatto opposizione sia la direzione Sata che la Commissione Elettorale.

 

Il 19 luglio il Tribunale di Melfi ha respinto l’opposizione.

 

Tutte le argomentazioni portate da Fiat-Sata e fim-fiom-uilm-fismic e ugl sono state puntigliosamente smontate. Di particolare interesse è l’approfondita argomentazione con cui viene respinto il rispetto della privacy in forza del quale la Sata sosteneva il proprio diritto a non consegnare l’elenco dei dipendenti.

Il pronunciamento del massimo organismo della Magistratura di Melfi ha così sanzionato che il comportamento della Sata e della Commissione elettorale è illegale. Che la Fiat-Sata doveva consegnare i tabulati dei lavoratori e si doveva votare con la presenza della lista Slai-Cobas. 

 

Il 2-3-4-5 ottobre finalmente alla Sata si terranno le elezioni delle RSU.

L’arroganza di Sata, che in tutti i modi ha impedito la nostra presenza, è stata battuta.

 

Ma tipico della Fiat è non arrendersi : quando viene sconfitta sul piano legale passa agli strumenti repressivi e alle intimidazioni di cui può troppo selvaggiamente disporre.

 

Mezz’ora dopo l’accettazione della nostra lista

Romano Michele candidato capolista dello Slai Cobas al montaggio

è stato trasferito e isolato dai lavoratori.

Per potersi muovere dal posto di lavoro, deve chiedere il permesso del capo.

Anche per recarsi al gabinetto deve farsi rilasciare un foglietto d’ autorizzazione scritta.

 

Slai Cobas

tel. 349-5544371